Ira di Bertolucci: "Spacey, censura vergognosa"

Quando anche nei suoi confronti, sulla scia del movimento #metoo, sono emerse accuse di abusi sessuali, il regista Ridley Scott ha deciso immediatamente di radiarlo dal cast del film che lo vedeva protagonista. Ora a prendere le difese dell'attore statunitense Kevin Spacey è intervenuto Bernardo Bertolucci. Il regista ha parlato ieri al Teatro Petruzzelli di Bari, dove si trovava per assistere all'anteprima internazionale della versione restaurata di Ultimo tango a Parigi, che per tre giorni alla fine di maggio (21, 22, 23) tornerà nelle sale. «Quando ho saputo che Ridley Scott aveva acconsentito a eliminare le scene di Tutti i soldi del mondo nelle quali recitava Kevin Spacey, ho mandato un messaggio al montatore Pietro Scalia perché riferisse a Scott che si doveva vergognare», ha spiegato il regista, aggiungendo che subito dopo gli è venuta voglia «di fare un film con Spacey».

Spacey, noto soprattutto per essere stato il protagonista della serie tv House of Cards, è stato travolto dalle critiche lo scorso ottobre, quando un collega di 10 anni più giovane lo ha accusato di averlo molestato trent'anni prima. Netflix, che produce la serie, ne ha subito annunciato la chiusura, mentre Scott lo ha estromesso dal film sul rapimento del nipote di Jean Paul Getty, sostituendolo con Christopher Plummer a un mese dall'uscita della pellicola.

Sempre ieri Bertolucci ha però lodato il movimento anti-molestie #metoo. «Mi trova totalmente d'accordo», ha detto il regista.

Commenti
Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Dom, 29/04/2018 - 11:47

Questa gente si spalleggia tra loro e la risonanza dello scandalo che monta é sempre proporzionale alle poche o tante coperture che gode certa gente. Nel caso di Spacey poi lo scandalo è anche passato abbastanza sotto silenzio...ma lui è un gay che molestava e abusava minorenni, mica un etero che s'intratteneva con compiacenti attrici disposte a tutto pur di fare carriera... Anche quando venne fuori la storiaccia di Spacey assistemmo ad una deflessione, subito ripresa dalla stampa: l'attore confessò di essere gay e subito l'attenzione mediatica si accentrò sul suo outing mettendo in secondo piano la grave situazione degli abusi che inflisse.

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Dom, 29/04/2018 - 14:45

Oggi è in voga un nuovo mestiere: quello del denunciatore (più spesso denunciatrice) di molestie dessuali avvenute una o due generazioni prima; fra poco si comincerà a chiamare in causa pure i morti, e a processarne le lapidi. Prima di tutto sui giornali, perché in tribunale poi tutti/e hanno fifa ad andare.

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MyriamZ.

Dom, 29/04/2018 - 17:07

D'accordo sull'ipocrisia generalizzata e sui mezzi con i quali si sta agendo nei confronti di un grande artista, che rimane tale, (come Lewis Carroll, Charlie Chaplin, Caravaggio...). I processi si fanno nei tribunali e portando a carico dell'imputato delle prove. Non capisco perché Bertolucci si sia espresso ora e contro la decisione di Scott, che ha fatto benissimo a sostituire Spacey, non adatto e praticamente imposto, quando ancora godeva dei favori di Hollywood, con il magnifico Christopher Plummer, a lungo emarginato per oscuri e pretestuosi motivi, che non ha avuto bisogno nemmeno del trucco per impersonare la parte. Personalmente, mi sono imbufalita per la chiusura di House of Cards e per questo ho disdetto l'abbonamento a Netflix.