Irlanda e aborto: questa volta vincono i giovani

La giovane Irlanda, quella di Dublino e di Cork, svolta e vota il sì all'aborto. Cade un muro, finisce un'epoca, si accende una luce (66,4 per cento il totale definitivo dei sì). Se la vecchia Inghilterra ha scelto di uscire dall'Europa, scoprendo dopo di avere forse sbagliato, la repubblica d'Irlanda che nulla ha a che fare con il Regno Unito, ha capito che è venuto il tempo di capire, di adeguarsi al tempo, alle sofferenze e ai bisogni, stessi diritti per madre e feto ma anche la possibilità di fermare una creatura che vivrebbe una vita aspra e di non portare allo strazio la famiglia. L'aborto entra nelle case irlandesi dove da sempre veniva respinti, i Paddy hanno scelto di entrare a far parte della comunità escono dall'isola, rifiutano il regno di Elisabetta e rendono più moderna una società e una civiltà che hanno portato lavoro nelle Americhe e in ogni parte del mondo. È una vittoria della coscienza, non della scienza, è l'affermazione di un diritto che non comporta la cancellazione di un dovere, l'aborto è legge nel continente, le terre di Dublino erano fuori da questi discorsi, paurose e impaurite da ciò che può sembrare una bestemmia, una violazione, un omicidio e, invece, rientra nel diritto alla vita, quella vera, solare. Due mondi vicini, nella stessa isola, ma diversi, dopo il voto del popolo, il referendum sulla Brexit aveva dato esiti clamorosi soltanto per chi non conosce bene gli inglesi, abituati a essere rivoluzionari e conservatori nello stesso giorno, quell'uscita dall'Europa è stato un segnale antico di chi ritiene di essere ancora al centro dell'Impero e che può comandare il mondo vivendo sull'isola del tesoro. L'Irlanda, invece, ha scelto una direzione opposta, la maggioranza corposa a questo referendum significa che il Paese resta lo stesso ma sa anche accettare le riforme, i cambiamenti, le modifiche ad abitudini e leggi che hanno anche un risvolto di fede. Si preannuncia battaglia parlamentare. Dicono che gli irlandesi possano sopportare una cosa sbagliata per tutta la vita. Questa è ormai una leggenda popolare. Anzi, proprio il popolo ha deciso che lo sbaglio non può condizionare tutta la vita. Whiskey e birra, si celebra il primo giorno di una nuova storia. Non ditelo a San Patrizio.

Commenti

ohibò44

Dom, 27/05/2018 - 12:04

Chi vuole l’aborto libero sostiene che non ci saranno più rischiosi aborti clandestini ma saranno tutti fatti negli ospedali. Un grande passo avanti per le donne. Se gli aborti clandestini fossero dipesi da cause di rischio per la futura madre si sarebbe potuto farli negli ospedali già da prima. Gli aborti clandestini avevano esclusivamente lo scopo di eliminare un gravidanza indesiderata: regolarizzare questi aborti significa riconoscer loro il diritto di svolgere la funzione contraccettiva.

Altoviti

Dom, 27/05/2018 - 15:57

Una sconfitta per la vita, abortire vuol dire mettere fine alla vita di un feto, vuol dire tagliarlo a pezzetti per tirarlo fuori, poi c'è chi non lo vuole chiamare col suo vero nome: crimine!