L'estinto primordiale

Ricordate quando si cercava «l'anello di congiunzione fra l'uomo e la scimmia»? È il caso di dirlo: preistoria. Sappiamo ormai che almeno una dozzina di «anelli di congiunzione» sono venute fuori indipendentemente e da diversi punti della Terra. Alcune sono vissute per cinquantamila anni e si poi si sono estinte. Altre si sono mescolate con creature lontane che non erano nemmeno parenti.

I più famosi sono i Neanderthal e i Cromagnon, ma siamo ormai molto oltre. Questo traffico genetico è durato quasi 200 mila anni. Ma le nuove ricerche del Max Plank Institute portano alla luce sempre nuovi quasi-ma-non-ancora-uomini, sul pianeta. Gli ultimi avevano una madre Neanderthal e un padre Denisoviano, quest'ultimo proveniente da una caverna siberiana in cui si formò un frammento di umanità. Alcuni di loro andarono in Tibet dove fecero festa, tant'è che i loro cromosomi si sono sparsi in America e in Asia ma non in Africa.

Il vecchio mito secondo cui proveniamo tutti dall'Africa nera è un mito invecchiato. Proveniamo da genitori lontani che potevano ibridarsi: quando si incontravano davanti al fuoco al ritmo di un lento blues, si scambiavano cromosomi con allegria.

Certo, i tempi erano duri e non tutti ce l'hanno fatta. Alcuni pretendevano di stare sulle pietre tirando sassi nelle pozzanghere pretendendo che qualcun altro gli portasse l'arrosto di cittadinanza. Estinti. Altri sostenevano che uno vale uno. Estinti. Altri rubavano l'arrosto e gridavano al ladro. Estinti. Con ignominia.