L'islam che evoca Hitler? Non è una buona idea

Evocare lo spettro di Hitler forse non è stata l'idea più opportuna. Ecco perché

Aiman Maziek, presidente del Consiglio islamico tedesco, ha soppesato bene le parole prima di lanciare un'accusa molto dura verso Alternativa per la Germania (Afd), il partito xenofobo che tre giorni fa aveva definito l'islam «una ideologia anticostituzionale da mettere al bando». Maziek ha espresso l'indignazione della sua comunità con un paragone estremo: «È la prima volta dai tempi di Hitler che in Germania c'è un partito che scredita di nuovo un'intera comunità religiosa e ne minaccia l'esistenza».

In effetti il dirigente musulmano è stato molto attento. Ha evitato di citare la comunità ebraica, che fu quella tragicamente presa di mira da Adolf Hitler; e soprattutto è riuscito ad accusare l'Afd di comportarsi come Hitler senza dire che il Führer avesse perseguitato i musulmani. E questo non per caso, ma perché Hitler i musulmani non li perseguitò mai: preferì invece allearsi con loro, seppure con scarsa convinzione, per sterminare gli ebrei.

La frase di Maziek è insomma un piccolo capolavoro di comunicazione politica, ma non può comunque sovvertire la verità storica. La quale dice incontestabilmente che molti leader arabi videro nel Terzo Reich nazista l'occasione imperdibile per chiudere i conti con gli ebrei non solo in Palestina - all'epoca nelle mani dell'odiata Inghilterra - ma nel mondo intero. Usare la figura tenebrosa di Adolf Hitler per lamentare una persecuzione religiosa nella Germania di oggi è dunque assai più che discutibile. Furono infatti proprio gli arabi - rappresentati dalla massima autorità religiosa del tempo, il Gran Muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini - a cercare un'alleanza tattica con la Germania nazista in nome del comune radicale antisemitismo. Hitler, dopo aver ricevuto una lettera da al-Husseini in cui gli veniva chiesto aiuto per liquidare il «focolare ebraico» in Palestina, lo ricevette amichevolmente a Berlino nel novembre 1941. Qui il leader musulmano promise a Hitler aiuto concreto nella guerra «contro i comuni nemici: gli inglesi, gli ebrei e i comunisti». Fu di parola: mise a disposizione del Reich centomila volontari per formare le Waffen-SS musulmane, che passò in rassegna facendo il saluto nazista. Insomma, evocare lo spettro di Hitler forse non è stata l'idea più opportuna.

Commenti
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alfredido2

Mer, 20/04/2016 - 09:00

L'Islam è di fatto la Dittatura della religione ; se non sei d'accordo e non ti converti sei un infedele indegno di vivere ! Noi ,invece, offendiamo gravemente l'Islam se mettiamo in scuola un Crocefisso ( e chiediamo scusa) ,ma ci becchiamo degli "infedeli" gratis .

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Tora

Mer, 20/04/2016 - 12:19

"Alternative für Deutschland" (AfD), è un partito che definire "xenofobo" solo perché, come fa tra l'altro la LegaNord, tutela gli interessi dei propri connazionali e non accetta che in nome di un malinteso progresso, si violenti un intero continente e si gettino come pattume millenni di civiltà, cultura e tradizioni, è da infami. Dire poi che la Germania del Terzo Reich "si alleò" con i musulmani per "sterminare" gli ebrei è ridicolo e indegno. La Germania aveva, e ha tuttora, un grande nemico, lo stesso che ha tutta l'Europa e sono le lobbies bancarie, gli speculatori, gli schiavisti, all'epoca rappresentati da alcuni ebrei, e causa della miseria nella quale versava ciò che rimaneva dell'impero tedesco dopo il Trattato di Versailles. Gli stessi affamatori che soggiogavano il Nord Africa. Fu un'alleanza militare e politica, non un consesso di pazzi come vi piacerebbe fosse stato.

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Evam

Mar, 22/11/2016 - 00:42

Islam e Nazismo vanno a braccetto perché si nutrono della stessa ossessione satanica, se così non fosse uno dei due bleffa.