La lunga scia di sangue da Settembre nero allo Stade de France

Le bombe hanno colpito cricket, ciclismo, auto. Ma il peggio restano i Giochi del '72

C'è una lunga scia di sangue che collega le bombe allo sport. La madre di tutte le stragi è quella del 5 settembre 1972: quando un gruppo di terroristi palestinesi di Settembre Nero fa irruzione nella palazzina del villaggio olimpico di Monaco dove alloggiavano atleti di Israele. L'attentato provoca 17 morti. Nel maggio 2002 un'autobomba esplode a Karachi, in Pakistan, di fronte all'Hotel dove alloggia la nazionale di cricket della Nuova Zelanda, provocando la morte di 13 persone e il ritorno in patria della squadra.

L'edizione 2008 della Dakar non prende il via e si trasferisce dall'Africa in Argentina e Cile, per le concrete minacce di attentati terroristici. Ai Mondiali di ciclismo dell'ottobre '97, a San Sebastian in Spagna, esplode un'autobomba a 150 metri dai box del circuito del campionato mondiale di ciclismo. L'attentato, dell'Eta, provoca quattro feriti. Bomba terroristica anche alle Olimpiadi di Atlanta: nel luglio 1996 nel Parco del Centenario, muoiono due persone e 110 rimangono ferite. Nello stesso anno nelle mire dei terroristi finisce anche il calcio: il 15 giugno a Manchester, una delle sedi degli Europei di Inghilterra, un furgone imbottito di esplosivo scoppia in Corporation street: 206 i feriti. L'Ira rivendica. Ai Mondiali di Spagna 1982 l'Eta uccide con un colpo di fucile un agente della guardia civile a Pasajes, vicino San Sebastian. Ai Giochi di Messico '68: dieci giorni prima del via, l'esercito spara sulla folla di studenti che contestavano in Piazza delle Tre Culture, a Città del Messico. Fu una strage, altissimo il numero dei morti benchè mai ufficialmente certo. L'anno scorso un'autobomba diretta contro un bus di poliziotti anti-sommossa, vicino allo stadio della squadra di calcio del Besiktas, provoca 29 morti. Nella tragica notte di Parigi del novembre 2015 durante l'amichevole Francia-Germania, all'esterno dello Stade de France, ci sono stati due attentati-suicidi, che causano la morte di tre persone, le esplosioni si sentono perfino in diretta tv. Ma tutta Parigi è messa a ferro e fuoco dai terroristi.