Nucleare e top secret: il rogo del sottomarino che imbarazza Mosca

Morti i 14 marinai che si trovavano a bordo Il mezzo usato per operazioni di intelligence

Almeno 14 militari russi morti, ma fonti giornalistiche indipendenti dalla Russia sospettano possano essere fino a 25. Soldati uccisi dal fumo dell'incendio esploso all'interno di un sottomarino, probabilmente il Losharik AC-12, che si sospetta sia un sommergibile-spia nucleare, capace di raggiungere una profondità di 6mila metri. Il ministero della Difesa di Mosca non ha rivelato dove si è verificato l'incidente, anche e è altamente probabile sia avvenuto nel Mar di Barents, e ha solamente spiegato che si è verificato «in acque territoriali russe» lunedì. Le fiamme sono state estinte dall'equipaggio e il mezzo si trova ora nella base navale di Severomorsk, nella penisola di Kola, sopra il Circolo polare artico.

Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato con urgenza una riunione con il suo ministro della Difesa e ha annullato tutti i suoi impegni in programma. Anche il vicepresidente americano Mike Pence, che si trovava in volo sull'Air Force2, è stato richiamato con urgenza a Washington ma non è ancora chiaro se quest'ultimo episodio abbia a che fare con l'incidente del Losharik. Ufficialmente il sommergibile era in azione per una missione di «ricerca scientifica per studiare il fondale dell'Oceano, nell'interesse della Flotta della Marina militare russa» ma del mezzo si sa poco e gli esperti sospettano si tratti di un sottomarino capace di agire per l'intercettazione e interruzione di cavi di comunicazione nelle viscere del mare.

Tanti i misteri sulla tragedia, su cui è stata aperta un'inchiesta, condotta dal comandante in capo della Marina, Nikolai Evmenov, già arrivato alla base di Severomorsk. Al momento, non sono ancora chiare le cause. Il ministero della Difesa non ha fornito altri dettagli: per esempio, non è stato spiegato da quante persone fosse composto l'equipaggio e, soprattutto, non è stato reso noto il tipo di sottomarino coinvolto. Alcuni esperti hanno avanzato l'ipotesi che l'incendio non sia avvenuto durante attività di «ricerca scientifica», come comunicato da Mosca. «Di solito», ha riferito in forma anonima all'Afp un esperto militare, «si tratta di una copertura per altri tipi di lavori, condotti sul fondale marino», come per esempio la posa di cavi.

Il giornale russo «Novaya Gazeta», quotidiano indipendente famoso per le sue inchieste contro il potere, sostiene che l'incendio abbia ucciso tutto l'equipaggio, composto da 25 militari. Si tratta del più grave incidente avvenuto a un sottomarino militare russo dal 2008, quando durante un test al sottomarino «Nerpa», ancora da varare, morirono 20 persone (3 militari e 17 civili) e altre 21 rimasero ferite.

La tragedia del Losharik riporta soprattutto alla mente la strage avvenuta a bordo del «Kursk», affondato nell'estate del 2000 nel Mare di Barents, quando morirono 118 persone. Uno choc ancora vivo nella memoria dei russi e che segnò profondamente l'esordio di Putin a capo del Cremlino. Il presidente rimase in vacanza alcuni giorni dopo il disastro e fu criticato per la sua fredda risposta all'accaduto. Mosca rifiutò anche l'aiuto internazionale offerto al governo per salvare l'equipaggio. Solo il 21 agosto, oltre una settimana dopo l'inabissamento del sottomarino, i sommozzatori di una missione di salvataggio organizzata grazie al contributo di Gran Bretagna e Norvegia riuscirono ad aprire un portellone nella sezione di poppa. Stavolta Putin non ha ripetuto l'errore: il Cremlino ha reso noto che ha cambiato la sua agenda per incontrare il ministro della Difesa.

Commenti

Italianocattolico2

Mer, 03/07/2019 - 10:25

Qualunque cosa stessero facendo, chi ci ha lasciato la pelle sono dei poveri militari che obbedivano agli ordini. Speriamo che riposino in pace e che i loro magistrati li difendano contro gli attacchi dei delinquenti, non come capita ad altri militari in un altro paese che ne giustifica il tentato omicidio, mantenendo una faccia di lamiera da Guinness dei Record