Pagando con Apple Pay diventeremo spendaccioni

Ho fatto il mio primo acquisto con Apple Pay: diciamolo, è wow. E per chi non sapesse funziona così: vai al bar, al ristorante, in uno store, qualunque cosa che abbia un Pos dell'era moderna di quelli che basta toccarli per far sorridere il negoziante, e al momento del pagamento avvicini il tuo iPhone sul quale hai abbinato in maniera sicura una tua carta di credito - toccando il sensore dell'impronta digitale. Basta. Fatto. Ricevuta, prego.

Insomma il futuro è arrivato anche nelle nostre tasche e non è un futuro qualunque: detto che servizi del genere erano già attivi su altri telefoni e su alcune sim, capirete che quando si muove Apple tutto cambia nella percezione di noi uomini tecnologici. E allora ecco che ho pagato felice. Ed ero così felice che l'ho raccontato a un amico, il quale guardandomi con aria un po' retrò mi ha chiesto: «Ma non è la stessa cosa che si fa con la carta di credito vera?». No: non è la stessa cosa, amico.

L'arrivo di Apple Pay è invece il primo passo, definitivo, del nuovo mondo, quello senza portafoglio e un giorno mica tanto lontano senza neppure i soldi. Guardatevi in tasca e osservate il crescente ingombro che vi portate in giro, tra badge, tessere, carte fedeltà e punti fragola. Una macedonia che vi esplode ogni volta che vi sedete, soprattutto nel caso che in casa vostra siate voi a portare i pantaloni. Tutta roba assolutamente inutile da portare in giro, visto che ormai basta un'app per farsi riconoscere da tutti gli esercenti del mondo. E mentre voi insistete a girare col borsellino, sappiate che c'è già chi chiede riscatti sul web in criptomoneta, il primo passo per tornare al baratto senza avere nulla da barattare. Tanto è tutto virtuale.

Per questo il mio primo acquisto con Apple Pay è stato un po' come giocare a un videogame: è bastato un tocco e la macchinetta mi ha sorriso. E il negoziante, si diceva, anche lui. E un po' di più. Ho vinto, insomma. Oddio: ho vinto spendendo dei soldi, almeno secondo l'sms arrivato dalla mia banca, ma giuro che non me ne sono accorto. E adesso sarà tutto più facile e anche più sicuro, visto che i dati del mio conto restano criptati solo sul mio iPhone. Sarà più divertente: perché a noi uomini del futuro basta l'impronta digitale e i soldi non saranno più un problema. Tanto presto si è detto - non ne esiteranno più in giro. Forse perché essendo così semplice spenderli, li finiremo in fretta.

Commenti
Ritratto di Valz1960

Valz1960

Sab, 03/06/2017 - 23:21

Poi un bel giorno qualcuno chiudera' I rubinetti . E poi .... cippa . Chiedete come funziona agli Argentini o ai Ciprioti o ai Greci ............ E poi ve la mangiate la vostra app ......... Cons