Più dei marines può un conto corrente bloccato

Contro il Califfo raid e truppe non servono: meglio chiudere i rivoli di denaro dai Paesi arabi

Nel suo libro, Strategie , Edward Luttwak osserva che negli ultimi anni le grandi potenze non vogliono e non possono più fare una guerra di terra in cui hanno dei morti. Gli Stati Uniti si sono ritirati dalla Somalia quando hanno perso 18 uomini e, durante la guerra contro la Serbia, la principale preoccupazione della Nato fu di non avere perdite. E infatti la guerra del Kosovo è stata condotta solo con bombardamenti aerei. Secondo Luttwak anche la guerra del Kuwait è stata vinta dalla sola aviazione che, poche ore dopo l'inizio delle ostilità, aveva già distrutto tutte le reti di comunicazione irachene paralizzando completamente il comando militare di Saddam Hussein e gettando l'esercito nel caos.

Sono stati questi esempi a convincere Obama a combattere il Califfato senza truppe di terra, ma solo con una campagna di bombardamenti aerei. Però questa volta l'operazione è fallita perché il nemico era disperso sul territorio e mobilissimo. Come risultato, dalla Siria sono fuggiti milioni di profughi, di cui molti in Europa, e nessuno può fare nulla perché nessuna delle «grandi potenze» può affrontare sul terreno le poche migliaia di fanatici tagliagole dell'Isis. Eppure una strada è sempre esistita anche se non praticata. Tutti questi rivoluzionari integralisti sono sempre stati finanziati ed armati dagli amici storici degli Usa: l'Arabia Saudita, il Qatar, la Turchia. Sono stati i loro fiumi di denaro ad alimentare i jihadisti dell'Isis, a creare il caos in Libia e ad inasprire la guerra civile in Siria.

Ebbene, tutto questo può finire solo se costoro cessano di farlo. Ma non lo faranno da soli. Bisogna che gli alleati americani, inglesi e francesi impongano loro di smettere, minacciandoli di non difenderli più come hanno fatto col Kuwait. Senza soldi non si fa la guerra. Se finisce il flusso di denaro che dal Golfo alimenta la guerriglia islamista, questa finirà e ci sarà pace anche in Siria. In sostanza, se non si possono usare le truppe di terra, se la guerra aerea è inefficace, resta sempre possibile la guerra del denaro. E costoro di denaro ne hanno tanto, tanto, tanto e sarebbe ora che incominciassero a spenderlo per i profughi e i bisognosi.

Commenti
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a-tifoso

Dom, 01/11/2015 - 15:45

La soluzione proposta da Alberoni non viene applicata perche i fornitori di denaro sunniti (in primis Arabia Saudita) fanno affari d'oro con USA. L'Arabia Saudita e' il regime piu' autoritario e retrogrado del Medio Oriente, come mai i grandi generatori di "cultura" americana, la grande stampa e TV, se ne fregano dei, per esempio, diritti delle donne (la piu' grande istanza culturale americana) o peggio ancora quella dei LGBT (la istanza culturale numero 2 americana)? Chi ordina alle varie CNN e NYTimes di non "attivarsi" contro i sauditi? La risposta e' ovvia, la sappiamo tutti....