"Pronti a uccidere Kim entro l'anno"

Seul annuncia l'istituzione di una «unità di decapitazione» contro il regime del Nord

È molto raro che un governo annunci ufficialmente una propria iniziativa per assassinare un leader straniero. Ma la crisi in Corea è arrivata a un punto tale di gravità che anche questo è possibile.

Scrive il New York Times che il ministro della Difesa di Seul ha reso nota la sua intenzione di organizzare «entro la fine dell'anno» una decapitation unit (mai traduzione dall'inglese è stata tanto inutile) per arrivare all'eliminazione del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un e dei suoi gerarchi.

La notizia arriva mentre Kim sbava rabbia e minaccia «durissime reazioni» dopo l'annuncio del voto all'unanimità di nuove sanzioni Onu contro il suo Paese per l'ennesimo esperimento atomico illegale. La Corea del Nord dovrà rinunciare a esportare all'estero la sua produzione tessile (diventata fondamentale dopo che in agosto è già stato bloccato l'export di carbone, prima voce dell'economia nazionale) e si vedrà impedito del tutto l'import di gas naturale e radicalmente decurtato quello di petrolio. Misure che avrebbero potuto essere ancora più dure se non fosse stato necessario un compromesso con Russia e Cina, che minacciavano di porre il veto.

Tornando al progetto sudcoreano per uccidere Kim, l'aspetto che più colpisce è la sua pubblicità: evidentemente il presidente Moon intende ottenere anche un risultato psicologico, mantenendo più alta possibile la tensione nei palazzi del potere di Pyongyang. Apprendiamo così che l'unità speciale è denominata «Spartan 3000» e che sarà dotata di mezzi speciali, tra cui elicotteri e aerei da trasporto, per poter penetrare nello spazio aereo del Nord e compiervi raid. Il New York Times spiega che le esplicite minacce di decapitazione della leadership della Corea del Nord fanno paradossalmente parte di una strategia del Sud (non si sa quanto efficace) che punterebbe a spingere Kim ad accettare l'insistente offerta di dialogo da parte di Seul sulla questione nucleare. «La miglior deterrenza di cui disponiamo, non avendo armi atomiche come il Nord - spiega il generale e stratega sudcoreano Shin Won-sik - è far temere Kim Jong-un per la propria vita».

Il giornale newyorkese, che è su posizioni fortemente critiche nei confronti della presidenza Trump, si domanda se gli Stati Uniti e il loro alleato sudcoreano abbiano davvero la capacità di mettere Kim Jong-un e i suoi generali in condizioni di non nuocere prima che essi possano ordinare un attacco le cui conseguenze sarebbero catastrofiche. Nessuno, ovviamente, risponderà mai a questa domanda. Ma ieri Trump ha detto, piuttosto sinistramente, che le sanzioni «sono nulla rispetto a ciò che dovrà alla fine accadere».

Vale anche la pena di ricordare che Seul tentò già una volta - nel 1960 - di assassinare un leader nordcoreano, che allora era Kim Il-sung, il nonno dell'attuale. Finì malissimo, anche perché il tentativo fu affidato a una banda di galeotti liberati per l'occasione. I quali, prevedibilmente, fallirono, tentarono la fuga e finirono uccisi dai loro stessi mandanti.

Commenti
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do-ut-des

Mer, 13/09/2017 - 08:55

Silenzio anche i muri hanno orecchie.

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italiota

Mer, 13/09/2017 - 09:28

ma noooo, poverino, è così simpatico e mattacchione quando ride e applaude al lancio dei missili, insieme ai suoi generali

Dordolio

Mer, 13/09/2017 - 09:42

Mancando Schwarzenegger, Seagal, Norris, dubito che l'operazione possa avere successo. Ma certamente un film di genere a carattere ucronico ci starebbe. Finora nella realtà "i buoni" sono riusciti solo a far fuori un vecchio dializzato che stava guardando un film alla tv. E credo sia stato un po' poco anche per mobilitare Hollywood.

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Antero

Mer, 13/09/2017 - 09:51

Che lo eliminino !

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italiota

Mer, 13/09/2017 - 09:58

ma povero, con quella sua faccia rubiconda da paciarotto pacioso e sorridente, che sembra un porcellino con in testa un taglio di capelli tipo le tende mantovane

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mbferno

Mer, 13/09/2017 - 10:11

Speriamo!

Mobius

Mer, 13/09/2017 - 11:36

La Kyenge potrebbe prenotarlo per qualche fabbrica di salsicce in Congo...

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elkid

Mer, 13/09/2017 - 11:47

---i coreani del sud sono scemotti -ed hanno il notorio prosciutto che gli fodera gli occhi---come diavolo fanno a non rendersi conto di essere di fatto una colonia americana?---con circa 40 mila soldati statunitensi sul suolo sudcoreano--di fatto ci troviamo di fronte ad una vera e propria occupazione --anche se pacifica--ora gli americani spingono seul ad aumentare gli attriti contro ciccio kim--a trump non gliene importa una mazza -lui è lontano --ma seul sbaglia con la politica della tensione--in fondo seul è ad un tiro di fionda---il presidente moon dovrebbe chiamare kim e fare trattative--i due popoli sono lo stesso popolo----sono gli yankees gli abusivi--swag

alox

Mer, 13/09/2017 - 12:37

E Kim ringrazia dando in pasto ai gatti la sorella...

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magicmirror

Mer, 13/09/2017 - 12:43

...."Kim sbava rabbia ....." che propaganda da due soldi ..... in un certo senso Kim sta cercando di salvare anche noi dalla violenza USA

Giorgio Rubiu

Mer, 13/09/2017 - 12:44

Probabilmente esistono nella Corea del Nord un certo numero di infiltrati dalla Corea del Sud. Impossibile distinguerli perché sono identici, parlano la stessa lingua e mangiano lo stesso cibo. Se sono snipers, con le giuste armi e la giusta abilità possono colpirlo anche da una distanza intorno ai 3 chilometri. Si spetta solo il momento giusto per poterlo fare. L'alternativa è un missile teleguidato in maniera chirurgica. Ci saranno vittime collaterali; ma saranno i suoi generali, quindi va bene ugualmente!

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 12:52

Annunci sconcertanti, criminali... roba da Far West americano. A quanto pare le colonie prendono la mentalità del loro padrone.

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 12:53

Simili follie danno alla Nordcorea ogni diritto a farsi l'atomica. Squallidi USA e i loro vassalli.

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 12:55

Se lo facessero non solo tutto il popolo della Nordcorea sarebbe pronto alla guerra ma la Nordcorea avrebbe legittimità ad attaccare Seul. E' difficile immaginare uno scenario più autolesionista per la Sudcorea.

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bandog

Mer, 13/09/2017 - 12:55

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco...

investigator13

Mer, 13/09/2017 - 12:58

sarà molto difficile riuscirci. Kim è attorniato notte e giorno da una diecina e anche più, da spie russe che lo proteggono, tutti provenienti scuola ex KGB. Quasi sicuramente cadranno prima le teste a Seul. La Corea del Nord tutto sommato è un satellite russo-cinese, quindi KIm, ma tutta la Corea del Nord può stare tranquillo, I russi lo avvertiranno in tempo per qualsiasi movimento sospetto e lui potrà reagire adeguatamente. Per i russi sarà pane per i propri denti. Cmq la sfida si fa sempre più dura.

giosafat

Mer, 13/09/2017 - 13:05

In giro c'è gente che, al giusto prezzo, lo potrebbe fare subito. Cui prodest che si tergiversi?

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 14:57

La Corea del nord un giorno farà riforme non dissimili da quelle della Cina. E diventerà prospera. A quel punto ci sarà la riunficazione:

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 14:58

l'esercito della Corea del nord combinato alla potenza economica della Corea del sud farebbero della Corea una potenza regionale potente. E ciò non piacerebbe né agli USA né al Giappone né alla Cina.

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Ausonio

Mer, 13/09/2017 - 14:59

A Seul e dintorni vivono 20 milioni di persone. A quanto pare il governo fantoccio del sud intende mettere a rischio così tante vite pur di compiacere l'OCCUPANTE

alox

Mer, 13/09/2017 - 22:24

@Ausonio coda di paglia! "La Corea del nord un giorno farà riforme non dissimili da quelle della Cina. E diventerà prospera. A quel punto ci sarà la riunificazione"??? Le riforme della Cina si chiamano APERTURA AL MERCATO: esattamente come (da sempre e per DEFINIZIONE) negli USA NEGLI ODIATI (DA TE) STATI UNITI D'AMERICA... Mercato, Capitalismo sono la democrazia, la liberta'!