Regionali, M5S incerto e Di Maio prende tempo

Con il Pd ko, il governo è a rischio. In Emilia Romagna e Calabria i grillini sono pronti a correre, ma Di Maio frena

È alta la tensione al Nazareno, per le prossime Regionali. Nel Movimento 5 Stelle c'è chi sostiene che il partito sia pronto a correre anche da solo ma, lamenta il Pd, "se il M5S si presenta rischiamo di perdere. Se quest' estate abbiamo formato un governo anche per fermare Salvini, in questo modo gli spianiamo la strada, gli facciamo un favore. È un errore, un autogol".

In realtà, ieri, dopo l'incontro di Luigi Di Maio con i parlamentari e i consiglieri 5 Stelle in Emilia Romagna, il leader grillino ha preso tempo. Non sembra quindi essere convinto di correre da solo alle Regionali, dato che i rischi non sono da poco, tra i sondaggi che lo danno al 6% e le ripercussioni sul governo, in caso di vittoria della Lega. Prima di decidere, Di Maio si riserva di valutare l'impatto che potrebbe avere il voto sul governo. Ma gli esponenti pentastellati in Calabria e in Emilia Romagna vorrebbero correre da soli.

Lo scorso 10 novembre, infatti, la consigliera regionale Silvia Piccini aveva incontrato gli attivisti a Bologna e aveva ppi scritto un duro post su Facebook, in cui si scagliava contro chi non pensa di correre alle prossime Regionali: "Unanime la volontà di presentarsi alle prossime elezioni Regionali, per continuare il grande lavoro fatto in questi 5 anni, e portare avanti le battaglie del Movimento 5 stelle all’interno delle istituzioni", ha scritto la consigliera. Poi, la Piccini si è scagliata contro Roma: "Invito chi, dai comodi salotti romani, pensa che sia una buona idea quella di cancellare con un colpo di spugna anni di storia, di fatiche, e di impegno da parte di un’intero gruppo di persone che ha sacrificato parte del proprio tempo per inseguire questo sogno, ad astenersi dal continuare a mortificare una comunità che al Movimento 5 Stelle ha dato tanto, permettendo anche a chi oggi pontifica avendo abbandonato o non conoscendo per nulla il territorio, proprio di stare seduto dove sta".

Anche a Modena sono pronti per correre in Regione: "Modena c'è e vuole il Movimento 5 stelle Emilia Romagna alle elezioni- scrive Gabriele Lanzi su Facebook- Tutti uniti per portare la voce dei cittadini in Regione. Come avviene da 10 anni!". Discorso simile vale anche per la Calabria, dove si voterà il 26 gennaio (stesso giorno dell'Emilia Romagna): i parlamentari sono pronti ad esserci e ci sarebbe già anche il nome di Francesco Paolo Aiello.

Intanto, Luigi Di Maio ha approfittato del vertice del lunedì alla Farnesina per mandare tre messaggi. Per quanto riguarda Matteo Renzi e Italia Viva, il leader pentastellato ha ribadito che "non creeremo mai nuovi esodati, né cambieremo le finestre". In merito alla plastic tax, il messaggio è per il Pd: "la tassa può essere modificata, ma non sarà cancellata: serve una battaglia culturale, altrimenti è facile scendere in piazza con Greta, dobbiamo dare l' esempio". L'ultima frecciata è per il premier Conte, sul Mes, il Meccanismo europeo di stabilità: "Non voterò mai un meccanismo che possa danneggiare il nostro Paese a favore della Germania", ha detto.