La rivincita del cellulare: da diseducativo a "salvavita"

La vita è interessante perché rimescola sempre le sue carte

La vita è interessante perché rimescola sempre le sue carte. Ce le serve e ride guardando le facce che facciamo mentre pensiamo a quante fiche puntare a ogni mano della partita che lei organizza per noi. E la storia di Crema è solo una tra le tante smazzate, più importante di altre ma prima chi poteva saperlo, con tutti quei ragazzini costretti a fare all-in - e per fortuna non hanno perso. La vita è interessante perché illumina le cose da direzioni differenti e ce le fa osservare diversamente. Prendete i cellulari: per anni abbiamo ascoltato gli appelli disperati dei pediatri perché fare usare troppo a lungo il telefono ai nostri figli voleva dire mettere a repentaglio la loro salute a causa delle onde elettromagnetiche; poi abbiamo dovuto ascoltare i cahiers de doléances dei pedagoghi che ci sbraitavano in faccia quanto fosse diseducativo usare lo smartphone come smart-tata per far star buoni i ragazzini a casa o al ristorante, ché i vicini di tavolo poi si lamentano. Noi annuivamo, convinti che tali allarmi fossero scientificamente inattaccabili, ma anche dentro di noi seccati, perché alla fine i figli sono nostri e a cercar la perfezione di solito si finisce per trovare la disperazione e poi qualche concessione ogni tanto è sana e aiuta a vivere più rilassati. Ma noi antitalebani dell'educazione stavamo zitti, perché ci vergognavamo, alla fine. E invece adesso scopriamo che un po' di ragione ce l'avevamo, perché come recitava una storica pubblicità degli anni Novanta in cui Massimo Lopez davanti a un plotone riusciva a procrastinare l'esecuzione grazie a interminabili conversazioni da un apparecchio ancora dotato di filo, una telefonata allunga la vita. Se quei ragazzini non avessero avuto un telefono in tasca o in mano in quel momento per giocare, forse adesso sarebbero dei nomi scritti con pennarelli colorati su foglietti appiccicati con lo scotch su un guard-rail trasformato in sacrario laico. E invece quel telefono c'era, e lo sapevano usare con buona pace di pediatri, di pedagoghi e delle università di qualche parte della California. Clic.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 22/03/2019 - 09:45

Ve ne siete accorti solo ora? E' da anni che gli scafisti "salvano" le vite telefonando alle ong.