Rosatellum bis, ecco come si voterà il 4 marzo

Tra poco più di 60 giorni si andrà alle urne. Ecco cosa prevede il Rosatellum bis

Il Consiglio dei ministri ha indicato la data delle prossime elezioni politiche: gli italiani saranno chiamati alle urne il prossimo 4 marzo. Ecco come si voterà.

Rosatellum bis

Il Rosatellum bis prevede un sistema elettorale misto, in cui la distribuzione dei seggi è per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. In particolare, 231 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato vengono assegnati attraverso collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato più votato. L'assegnazione dei restanti seggi, invece, avviene con metodo proporzionale, nell'ambito di collegi plurinominali.

Il voto è unico e non è prevista la possibilità del voto disgiunto. La nuova scheda elettorale reca il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno della lista o delle liste collegate, corredate dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale. L'elettore vota il contrassegno della lista prescelta e il voto è attribuito anche al candidato.

Nei collegi uninominali il seggio è assegnato al candidato che consegue il maggior numero dei voti. Per i seggi da assegnare alle liste nei collegi plurinominali, il riparto avviene a livello nazionale, con metodo proporzionale, tra le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento.

I partiti possono presentarsi da soli o in coalizione. La coalizione è unica a livello nazionale. I partiti in coalizione presentano candidati unitari nei collegi uninominali. Lo sbarramento è al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni.

Nei collegi plurinominali sono possibili un massimo di cinque pluricandidature.

È previsto un "tagliando antifrode" per le schede elettorali che sarà annotato prima che l'elettore entrerà nella cabina per votare. In questo modo si potrà evitare lo scambio con frode di schede prestampate.