La memoria troppo corta sui Castro

Peccato che la biblioteca dei documentari storici di Netflix non sia visibile in Europa...

Peccato che la biblioteca dei documentari storici di Netflix non sia visibile in Europa. Nella serie Cuba libre si vede come, all'inizio della Rivoluzione nel 1959, i due fratelli Castro si fossero divisi i compiti: Fidel avrebbe parlato, parlato continuamente, all'Onu fece un discorso mai superato di quattro ore e mezza. Intanto, Raul provvedeva alla repressione. Chiunque fosse sospettato, vagamente sospettato, di non avere simpatie per i barbudos, era spedito al paredòn, al muro, e fucilato. Nessuno ha mai potuto contare quante decine di migliaia di cubani innocenti finissero al paredòn nei primi anni per ordine di Raul Castro. Fidel aveva fucilato con gioia per qualche mese e poi si era annoiato, come si era annoiato il dottor Ernesto Guevara che faceva esperimenti medici misurando i secondi che separano il colpo di grazia alla tempia dall'arresto cardiaco. Uccidere fu un piacere sadico e politico, e farlo senza prove di colpevolezza generava il terrore, già teorizzato da Robespierre e poi applicato da Lenin, come strumento di consenso forzato: meglio stare dalla parte del boia. Mentre migliaia di cubani fuggivano ogni giorno aggrappati a qualsiasi cosa galleggiasse per raggiungere la Florida, Raul Castro annunciò sorridendo che il bagno di sangue era finito. Non più fucilazioni. Si sarebbe passati alla forca. Raul Castro è lo statista con cui Barack Obama e Papa Bergoglio hanno fatto comunella, contando sul fatto che quasi nessuno ricorda.

Commenti

frabelli1

Sab, 31/12/2016 - 15:36

Ho visto un video di Obama a Cuba, credo, dove il fratello del dittatore Castro teneva un discorso alla fine del quale, i due rientravano dietro il palco, immagino. Raul ha stretto a fatica la mano ad Obama sorridente, per poi spingerlo per uscire dalla sala. Obama sembrava il presidente di una piccola nazione, mentre Raul appariva quello più potente. Quel video m'è rimasto impresso, non lo scorderò mai. Un presedente Usa trattato in quel modo non l'avevo mai visto.

Doc71

Sab, 31/12/2016 - 17:28

C'è' qualche popolo che possa testimoniare sulla prosperità ottenuta e sui diritti individuali esercitati in un potere comunista? NESSUNO. Un'ideologia che ha procurato più di cento milioni di morti. Come disse molto tempo fa il grande dissidente russo V. Bukovskij: non può esistere un comunista intelligente e in buona fede; se è in buona fede, e' un cxxxxxo; se è intelligente, ha interessi personali sufficientemente loschi per esserlo.

Ritratto di orione1950

orione1950

Sab, 31/12/2016 - 17:29

Questo é il bello dei comunisti: hanno la memoria "selettiva". Guai a dire queste cose, diranno che non é vero. In Italia i partigiani comunisti ricordano solo il male del fascismo e mai quello loro che é stato più feroce e spregevole; non possono ricordarlo, come dicevo, hanno la memoria selettiva.

MaxHeiliger

Sab, 31/12/2016 - 18:04

@Frabelli1 - Non ho visto il video che dice ma ho visto quello dell'arrivo di Obama in China (ce ne sono varie versioni in YouTube. Trattato come il capo di stato di un paese africano: niente scaletta VIP, niente tappeto rosso e un mazzo di fiori patetico. Un gran contrasto da come hanno ricevuto Putin e altri capi di stato.

killkoms

Sab, 31/12/2016 - 18:34

solo un pessimo presidente Usa ed un pessimo papa potevano organizzare la fine dell'embargo cubano!

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 31/12/2016 - 18:51

Pensate che bergoglione leggerà mai questo articolo? Io credo di no, o magari, se lo legge, non ci crede. Fra l'altro, Guzzanti ha omesso di ricordare come il tanto amato (dai beoti a cui piace l'immagine) ernesto "che" a un certo punto iniziò a far ombra ai castro, quindi fu spedito in Bolivia, previa telefonatina al dittatore del momento. così i due amabili fratelloni non dovettero neanche sporcarsi le manine, ne' alienarsi una parte dell'opinione pubblica cubana per aver ammazzato il "santo" che.

roberto.morici

Sab, 31/12/2016 - 18:58

Sono abbastanza vecchio, purtoppo. Ma ho abbastanza buona memoria da ricordare le famigerate UMAP create dai fratelli Castro. Il "motto" all'ingresso dei campi RECTAVA: "Il lavoro vi renderà uomini"; sullo stile dei Campi di sterminio dei nazisti, i fratelli neri dei rossi fascisti cubani.

Edmond Dantes

Sab, 31/12/2016 - 23:22

I tre porcellini !

alox

Dom, 01/01/2017 - 00:43

Che differenza c'e' tra i Castro e Putin? Da ricordare che Putin era un leader KGB...non dimenticare!

Ritratto di johnsmith

johnsmith

Dom, 01/01/2017 - 05:33

Dear alox: Domada:Che differenza c'e' tra i Castro e Putin? Risposta:Quella che c'è tra le Cacche e le Nutelle!

Efesto

Dom, 01/01/2017 - 09:17

Il popolo è carente in storia. Dimentica Togliatti come esecutore spia di Stalin e gli intitola una strada, dimentica Napolitano che inneggia ai carri armati russi in Ungheria nel 1956, dimentica le atrocità degli integralisti islamici di Beslan (Ossezia), .... perché non dimenticare gli assassini dei Castro? Purtroppo sono i media che danno l'indirizzo al ricordo ed alla cancellazione ed i giornalisti, spesso servi alle ideologie o al padrone (a volte padrino), a dettarne la selezione.

alox

Dom, 01/01/2017 - 16:36

johnsmith no... both are DICTETORS and when you disagree with them you are in danger!

alox

Dom, 01/01/2017 - 18:00

Jonsmith chissa' quante persone hanno perso la vita uccise dall' Unione Sovietica nel tentativo di scavalcare il muro di Berlino...?! Putin dove era?