"Schiava sessuale di Andrea a 17 anni". Virginia accusa e fa tremare i reali

La donna intervistata dalla Bbc replica al duca di York che aveva negato: «Abbiamo fatto sesso 3 volte, è stato spaventoso»

«Abbiamo fatto sesso tre volte, la prima avevo 17 anni. È stato un periodo spaventoso». Eccola la versione di Virginia Giuffre, la vittima, accusatrice di Andrea di York, terzogenito della regina Elisabetta, ottavo in linea di successione al trono. Ieri sera è toccato a lei raccontare la sua verità, lui aveva già accettato di parlare davanti alle stesse telecamere, facendo un pubblico mea culpa in cui ammetteva di aver avuto contatti con Jeffrey Epstein l'imprenditore americano arrestato per abusi sessuali su minori e poi morto in carcere e di aver quindi messo in imbarazzo la famiglia reale. «Non è appropriato per un membro della royal family, li ho delusi tutti», ha dichiarato, negando però di aver mai avuto rapporti sessuali con Virginia, all'epoca minorenne.

Andrea aveva insomma seguito il consiglio della figlia Beatrice che lo aveva spinto a esporsi. L'effetto è stato catastrofico. Dopo l'intervista, il fratello Carlo ha interrotto il tour in Nuova Zelanda per rientrare «infuriato» e alla riunione d'urgenza a cui aveva partecipato anche la regina Elisabetta, era stato decretato il passo indietro del duca dagli incarichi reali.

Ieri la parola è passata alla donna. In un trailer dell'intervista registrata un mese fa ma che è andata in onda ieri sera sulla Bbc alle 21 (le 22 in Italia), Virginia Giuffre afferma come il periodo della sua vita in cui ha incontrato il principe «è stato un periodo davvero spaventoso». Poi la «bomba» già detonata in queste settimane e destinata a riaprire le polemiche e a far tremare Buckingham Palace. Giuffre afferma di aver fatto sesso per la prima volta con il principe Andrea quando aveva 17 anni in veste di «schiava». «Lui sa cosa è successo, io so cosa è successo e c'è solo uno di noi che dice la verità». Virginia, all'epoca conosciuta come Virginia Roberts, ha poi dichiarato di aver fatto sesso tre volte con il Duca di York a partire dal 2001, inclusa una volta a Londra. Una versione che il diretto interessato aveva «categoricamente» negato due settimane fa nell'intervista mettendo in dubbio la veridicità della fotografia che lo ritrae con la ragazza. «Non è stata una storia morbosa di sesso, ha ribadito lei, è stata una storia di abusi, io sono stata oggetto di un traffico di esseri umani», denuncia la donna, confermando il proprio racconto, bollando come «ridicole scuse» e «stronzate» gli alibi invocati da Andrea nella precedente intervista e rivolgendo un appello all'opinione pubblica britannica: «Vi imploro - dice - di stare dalla mia parte, di aiutarmi a combattere questa battaglia, a non accettare che questo sia ok». Intanto, la decisione di Scotland Yard di non riaprire il caso sulle accuse mosse da Giuffre al finanziere Usa Jeffrey Epstein. Virginia accusa Epstein di averla forzata ad andare a letto con il principe Andrea e ha accusato la polizia di Londra di non aver sottoposto a inchiesta la sua denuncia risalente al 2015. Scotland Yard, ha spiegato di non aver indagato sul caso denunciato dopo essersi consultata «con altre organizzazioni delle forze dell'ordine» perché l'inchiesta «sarebbe stata incentrata in buona parte su attività e rapporti avvenuti fuori dal Regno Unito». «Siamo arrivati alla conclusione che il Mps (il servizio di polizia metropolitana) non era l'autorità appropriata per condurre un'indagine su queste circostanze e nel novembre del 2016 è stata presa la decisione di non procedere ad un'indagine penale su questa materia». Benzina sul fuoco.