Se "Repubblica" e Sky vendono il Milan a chi vogliono

Prosegue il "tifo" a favore di mister Bee

L'uomo d'affari thailandese Bee Taechaubol

Qui si vende il Milan: chi offre di più? Basta ascoltare le roboanti novità raccontate da Skysport e leggere gli annunci solenni del sito di Repubblica per affezionarsi al nuovo giochino che va di moda in questi giorni poco divertenti (per i milanisti in genere) e anche un po' caotici (per il calcio italiano) che scandiscono le notizie sulla cessione del glorioso club rossonero. È sufficiente un tweet targato Dubai o una telefonata di un amico dell'amico di Bangkok ed ecco che spunta l'organigramma completo della prossima stagione milanista. Con tanto di incarichi perfettamente scolpiti, di nomi e cognomi, di esperti e di parenti degli esperti. Solo che a leggere e a inseguire le cronache si finisce col perdere l'orientamento e anche la bussola. Perché prima si parte dalla Thailandia, poi si passa dalla sede londinese di Dayen Sports, un fondo che si occupa di piazzare calciatori in giro per il mondo, quindi si finisce in Cina, direttamente a Pechino e dintorni attraverso qualche magnate delle bevande o mister Lee che si occupa invece di cultura e di altro ancora. E alla fine lettori e tifosi, confusi e stravolti dalla girandola di voci e di scenari, continuano a chiedere: «Ma Berlusconi ha venduto il Milan?». E la risposta di noi cronisti tapini non può che essere una e una soltanto. «No, cari amici vicini e lontani: non ha venduto». Anche se è pronto a farlo, aggiungiamo per far capire che qualcosa sappiamo anche noi, e sta studiando la soluzione migliore per fare più grande il prossimo Milan. Per il quale occorrono soldi, tanti soldi, per trascinare a Milanello i fuoriclasse indiscutibili oltre che i parametri zero di qualità. E magari anche un allenatore di maggior spessore, che non racconti dopo il mediocre 0-0 del derby la favoletta di Cappuccetto rosso.

E allora perché Sky e repubblica.it continuano a vendere un giorno sì e l'altro pure il Milan? Via, non è mica una novità. L'hanno fatto già una, due, cinque volte in queste settimane, come se volessero realizzare una sorta di Opa ostile. Più volte mister Bee è apparso e scomparso dalle parti di Arcore, qualche cinese si è fatto fotografare e ha lanciato su Instagram la sua candidatura. Basterà pazientare un mese, forse anche due, magari aspettare i primi di giugno e ascoltare attentamente quel che si dice dalle parti di Berlino per sapere come finisce questa storia.