Spacey, da re Mida a paria di Hollywood: cancellato dall'ultimo film di Ridley Scott

E ora tocca a Mariah Carey, accusata dall'ex bodyguard di molestie sessuali

Davide Zamberlan

Tutti contro Kevin Spacey. Nel giro di pochissimi giorni uno dei più osannati attori di Hollywood, il Frank Underwood di House of Cards, il protagonista di American Beauty, L.A.Confidential e moltissimi altri film, il direttore artistico dell'Old Vic di Londra, è diventato un paria. Coinvolto nel turbinio del sexgate mondiale che ogni giorno riserva una nuova puntata.

Quella di ieri è che Spacey sarà cancellato dal film «Tutti i soldi del mondo» di Ridley Scott. La pellicola, che è già stata interamente girata, racconta la storia del rapimento da parte della 'ndrangheta, nel 1973, di John Paul Getty III, nipote del petroliere americano J. Paul Getty, interpretato proprio da Spacey. Era tutto pronto per la proiezione nelle sale a dicembre senonché il 29 ottobre l'attore premio Oscar viene accusato di molestie sessuali dall'attore Anthony Rapp, 14enne all'epoca dei fatti. Dopo di lui altri 13 uomini hanno rivelato alla stampa - a volte in maniere anonima - di aver subito abusi da parte di Spacey, essendo in alcuni casi minorenni. L'ultimo scandalo è relativo a un festino orgiastico omosessuale con 11 uomini su uno yacht al largo della costiera amalfitana, durante le riprese del film «Gore», storia dell'intellettuale americano Gore Vidal. Lo scoop rivelato dall'inglese Sun non sembrerebbe contenere nulla di illegale ma tutto fa brodo: Netflix blocca il film a riprese già completate, quando è in fase di post produzione.

Una situazione molto simile a quanto sta succedendo con «Tutti i soldi del mondo». Qui la Sony, una delle case di produzione del film tramite la TriStar Pictures, ne aveva qualche giorno fa bloccato la proiezione all'American Film Institute Festival di Los Angeles. Confermandone tuttavia l'uscita per il 22 dicembre. Ieri invece l'ennesimo cambio di programma. I produttori e il regista Ridley Scott hanno deciso di rigirare tutte le riprese in cui compare Kevin Spacey. Sostituendolo col collega canadese Christopher Plummer. A riportare la notizia sono le riviste Variety, The Hollywood Reporter e Deadline Hollywood. Secondo Variety, Spacey aveva girato le scene che lo vedevano protagonista in un paio di settimane, quindi il ritardo sulla tabella di marcia non sarà grandissimo ma è improbabile a questo punto che il film possa uscire nelle sale per Natale.

Ma anche chi sta aspettando nuovi nomi e scoop più succulenti non rimane deluso dalle vicende di ieri. Il personaggio del giorno è Mariah Carey, accusata dal suo ex bodyguard Michael Anello di molestie sessuali. Secondo il racconto dell'uomo la Carey lo avrebbe fatto venire nella sua stanza d'albergo per spostare alcune valigie ma si sarebbe fatta trovare praticamente nuda, con indosso solo una camicetta trasparente, aperta davanti. A cui si aggiungono anche arretrati per più di 200mila euro che non gli sarebbero stati pagati. Tutto sommato i soliti ingredienti.