Spariti miliardi dai conti di Gheddafi

Miliardi di dollari sono scomparsi da conti bancari «congelati» in Belgio legati al defunto dittatore libico Moammar Gheddafi. Il deputato verde belga Georges Gilkinet ha denunciato in Parlamento un ruolo del Belgio nel finanziamento delle milizie libiche responsabili del traffico di esseri umani. «Da sette anni - scrive inoltre l'emittente belga Rtbf citando fonti dell'inchiesta aperta dalla magistratura sul caso - si constata che le fazioni delle milizie hanno trovato tutti gli armamenti di cui avevano bisogno. Alcuni Paesi li hanno armati apertamente, ma hanno trovato le armi per altre vie. Ci sono uno o due scandali legati ad aerei fermati all'aeroporto di Ostenda con armi all'interno». Secondo una fonte vicina all'ambiente dei servizi segreti - scrive ancora il sito di Rtbf - « il ruolo del Belgio non è neutro in questa vicenda che ha determinato una grave crisi migratoria». Alla fine del 2011, dopo la morte di Gheddafi, Per evitare che il denaro del suo clan cadesse in cattive mani, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu decise di imporre il congelamento delle azioni e delle obbligazioni libiche. In Belgio, quei beni erano congelati in quattro banche. Qualche anno più tardi ci si accorse che interessi e dividendi non erano stati congelati. Al 2012 dai conti risultano usciti da 3 a 5 miliardi.