Spesi 170mila euro per rifare il look alla salma di Lenin

Vale la pena spendere ogni anno 170mila euro per mantenere in forma un morto?

Da Wikipedia

Vale la pena spendere ogni anno 170mila euro per mantenere in forma un morto? Se lo chiedono in questi giorni i Russi. E la risposta è: no. Anzi: niet. Anche se le spoglie sono quelle di Vladimir Il'ic Ul'janov, più noto come Lenin. Padre del comunismo e dell'Unione Sovietica.

Il corpo di Lenin è dal 1924, anno della sua morte, imbalsamato ed esposto sotto le mura del Cremlino, sulla piazza Rossa. Per guardare da vicino le sue spoglie bolsceviche fanno la fila ogni giorno nostalgici, turisti, curiosi, necrofili. Ma anche i morti, ancorché celebri e imbalsamati, hanno bisogno di un make up ogni tanto, se vogliono sembrare proletariamente addormentati. E il Cremlino ha messo in cantiere la manutenzione della mummia più celebre del mondo dopo Tutankhamon. L'obiettivo: far arrivare il caro Vladimir Il'ic tirato a lucido all'appuntamento del prossimo anno con il centenario della rivoluzione russa di cui egli fu il primo protagonista. Del trucco e parrucco si occupa da sempre il centro di ricerca di biotecnologie russo. Che dovrebbe beneficiare dello stanziamento di circa 13 milioni di rubli, pari a circa 170mila euro, deciso dal governo di Mosca. Un po' troppo considerata la crisi economica, le sanzioni che imbrigliano l'economia russa, i tagli in bilancio.

Così sul web si è scatenata la protesta. Quei soldi sono tanti. Ma come: un morto conta di più di milioni di vivi? La cosa è immorale. Ed ecco rispuntare l'idea di una sepoltura religiosa di Vladimir, a cui sarebbe favorevole il 62 per cento dei Russi. Ma Putin non è d'accordo. Secondo lui togliere Lenin dal mausoleo che è la sua casa da 92 anni rischierebbe di «seminare la discordia in seno alla società». Quindi, meglio un trucco milionario.