Toscana, le due big di sinistra contro l'uomo di Pd e Renzi

A pochi mesi dalle elezioni regionali in Toscana, nel centrosinistra regna il caos. Il nome proposto da Pd e Renzi non piace e ora spuntano le primarie di coalizione

A sei mesi dalle elezioni regionali in Toscana, nel centrosinistra regna il caos. Mentre la Lega di Matteo Salvini è al lavoro per conquistare la regione rossa, Pd e alleati sono vicino alla spaccatura. Se, come riporta il Fatto Quotidiano, c'è già chi parla di "rottura nei fatti", un esponente di peso del Pd toscano cerca invece di minimizzare il problema: "Solo un piccolo intoppo di percorso, il dialogo va avanti".

Peccato però che le numerose riunioni delle 18 sigle del centrosinistra non abbiano ancora portato ad un risultato. O meglio, un candidato è spuntato ma senza l'approvazione di tutti. A difendere il fortino della sinistra, secondo il Pd e Italia Viva, dovrebbe essere il renziano Eugenio Giani. Un nome che non piace però alle forze più a sinistra della coalizione. E così, dopo un mese di incontri e discussioni, manca ancora il candidato da presentare.

Il nome non convince e spunta persino un aut aut: "No a Giani o corriamo da soli". E ora si apre una nuova possibilità: le primarie di coalizione per far scegliere agli elettori il miglior candidato da contrapporre al centrodestra. Due i nomi presentati: per i Verdi, l'ex ministro della Sanità e parlamentare del Pd Rosy Bindi, mentre "2020 a Sinistra" ha proposto l'ex ministro dell'Istruzione del governo Letta, Maria Chiara Carrozza. Contro Giani quindi vengono schierate due donne, Bindi e Carrozza, che potrebbero sfidarsi nelle primarie di metà gennaio.

Ma +Europa e Italia Viva non ci stanno. "Per noi c'è solo Giani", tuonano. E in tanto il Pd prova a mediare tra le parti nella speranza di evitare le primarie di coalizione che porterebbero ad una spaccatura definitiva nel centrosinistra. E in questo scenario che si fa ogni giorno più caotico, spunta un'altra questione. L'alleanza con il M5S. Secondo un sondaggio commissionato dal Pd nazionale, il centrosinistra vincerebbe in Toscana solo presentandosi insieme ai pentastellati. Sconfitta quasi certa in caso di coalizione solo con il partito di Matteo Renzi, Italia Viva.

La decisione sul nome da presentare alle regionale è stata rinviata di una settimana. Il tempo scorre e nel centrosinistra le fratture sembrano farsi sempre più profonde. "La spaccatura è più vicina di quanto raccontino i giornali e i dem" ha riferito al Fatto uno dei negoziatori. Intanto il centrodestra sta preparando compatto il suo candidato per conquistare la Toscana.

Commenti

bernardo47

Sab, 14/12/2019 - 12:21

Bindi penso sarebbe ottima...i giani bifronte, temo, molto meno.