La Valente è già perdente tra correnti e liste escluse

Ormai per la candidata del Pd sotto il Vesuvio si profila una sconfitta quasi certa. Tutti i sondaggi la danno in coda dietro al sindaco uscente De Magistris e al candidato del centrodestra Lettieri

Valente perdente. Ormai per la candidata del Pd sotto il Vesuvio si profila una sconfitta quasi certa. Tutti i sondaggi la danno in coda dietro al sindaco uscente Luigi de Magistris e al candidato del centrodestra Gianni Lettieri. Il ballottaggio sarebbe tra questi ultimi due e la Valente farebbe fatica ad arrivare al 20 per cento. A mettere il dito nella piaga di un partito allo sbando è Antonio Bassolino che non ha rinunciato a tirare bordate che hanno fatto rumore. L'ultima: «Troppe connivenze e protezioni. Da tempo si era messo in conto di perdere, pur di mantenere il potere delle correnti», è il j'accuse dell'ex sindaco.

A complicare il quadro è il pasticcio delle liste: 15 di queste, per un totale di 500 candidati, sono state escluse dalla competizione elettorale. Due quelle collegate al Pd ma la bocciatura riguarda due territori molto importanti: Barra e San Giovanni a Teduccio; ma soprattutto quello di Bagnoli e Fuorigrotta. «È una ferita al cuore, per me, per la mia storia, per il Pd», ammette la Valente. Ma il contraccolpo di una probabile sconfitta avrà effetti anche per il premier visto che Renzi s'era speso moltissimo per il rilancio della città, soprattutto di Bagnoli: dove il Pd ha già arrotolato le proprie bandiere. FCr