Lo zar Putin colpito due volte. La Russia è pronta allo scontro

Dopo la strage a San Pietroburgo, lo smacco geopolitico. Mosca chiude le comunicazioni con gli Usa e manda rinforzi in Siria

Settimana nera per la Russia e il suo presidente. Prima l'attentato terroristico a San Pietroburgo, con la solidarietà pelosa e i distinguo dell'Occidente. Poi, l'attacco missilistico americano contro una base aerea siriana, dove erano di stanza anche militari russi. Vladimir Putin sta affrontando un periodo carico di difficoltà sia sul piano interno, con la minaccia terroristica, sia sullo scacchiere internazionale. La tensione Est-Ovest sta raggiungendo livelli preoccupanti e il leader russo ne è consapevole, ma è fermamente deciso a non farsi intimorire. L'attacco americano sulla base militare siriana «viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo il quale il raid «è una grave battuta d'arresto per la creazione della coalizione antiterrorismo e un atto di aggressione contro uno Stato sovrano che viola il diritto internazionale».

Ma non basta. Mosca non nasconde che, dopo la sospensione del memorandum di cooperazione fra Russia e Stati Uniti sulla Siria, che ha lo scopo di evitare incidenti e garantire la sicurezza durante le operazioni militari in Siria, sia cresciuto il rischio di scontri tra forze russe e americane. Il Cremlino ha annunciato il congelamento della collaborazione militare con gli Usa e il rafforzamento della difesa aerea in Siria. «Il rischio è aumentato in modo significativo», ha sottolineato Peskov davanti ai giornalisti. Alla richiesta di chiarire se Mosca prenda in considerazione la possibilità di difendere le strutture militari delle forze armate siriane con il contingente russo di stanza in Siria, il portavoce del Cremlino ha detto che questa domanda dovrebbe essere indirizzata al ministero della Difesa. Che si è fatto subito sentire: «Per coprire gli obiettivi più sensibili dell'infrastruttura siriana, una serie di misure sarà applicata per rafforzare e migliorare l'efficacia dei sistemi di difesa aerea delle forze armate» di Damasco. «È scontato il fatto che non sappiamo gli obiettivi che persegue Washington, prendendo queste decisioni sui raid - ha proseguito Peskov -, ma è chiaro che i loro bombardamenti fanno il gioco di Isis, Al-Nusra e di altre organizzazioni terroristiche. In questo senso possiamo esprimere il nostro rammarico».

E, guarda caso, i terroristi dello Stato Islamico hanno attaccato le posizioni dell'esercito siriano sulla strada Homs-Palmira contemporaneamente all'attacco missilistico americano contro la base aerea di Shayrat. Strana coincidenza.

Naturalmente l'Europa si è subito accodata e sdraiata sulle posizioni americane. Da Bruxelles hanno fatto sapere di essere stati informati dell'imminente svolta degli Stati Uniti in Siria. Figuriamoci se Washington si prende la briga di avvertire gli alleati di un scelta unilaterale. Ma nel clima l'ipocrisia tutto sta in piedi. «C'è l'impegno comune perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria - ha detto il premier Gentiloni - Sono convinto che l'azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico. L'azione ordinata stanotte da Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra. Crimine di guerra di cui è responsabile Bashar Al Assad».

Beato lui che ha la verità in tasca. Non vogliamo mettere in dubbio che i gas siano stati usati, ma non è stata fatta un'indagine approfondita e la reazione americana appare alquanto affrettata, visto le gravide conseguenze che potrebbe portare. Inoltre, visto quello che la storia c'insegna, non vorremmo si ripetesse un altro Iraq, dove per motivare una guerra sono state inventate le armi di distruzione di massa che riempivano gli arsenali di Saddam Hussein.

Commenti
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Ausonio

Sab, 08/04/2017 - 09:01

Correggo: il gangster globale nelle mani di Giuda. Ma per poco ancora... la Cina non starà a guardare... e lì non comandano i vari Rothschild, Soros, Goldman Sachs, Rockfeller, Schiff, Warburg

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 08/04/2017 - 09:05

I terroristi USA hanno inteso colpire non solo la Russia ma anche la Cina visto che l'attacco è avvenuto mentre Xi Jinping era ospite da Trump. Xi non è stato avvertito. L'arrogante mossa USA ha inteso far credere al mondo che Pechino tollera. Far perdere la faccia a un cinese è il peggiore degli insulti. LA CINA REAGIRA' A GANGSTERS USA

papik40

Sab, 08/04/2017 - 09:20

Che il negazionista Giulietto Chiesa ha affermato, per difendere Al-Hassad che esistevano ed erano arrivate in nave in Italia e poi arrivate in Siria!!! Non e' che queste armi chimiche erano quelle di Saddam?

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Ausonio

Sab, 08/04/2017 - 09:25

Russia e Cina saranno sempre più unite contro il Grande Satana.

ortensia

Sab, 08/04/2017 - 09:26

Sara' che la mia ignoranza non e' pari a quella del giornalista autore di questo articolo ma mi fa piacere pensare che ci sia stato un accordo segreto tra i due capi del mondo e che l'attacco voglia dissipare le ombre di una ingerenza russa pro trump nelle elezioni americane. Tutto e' possibile insomma.

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capcap

Sab, 08/04/2017 - 09:28

Perché Russia ed America non collaborano? Il vantaggio è mondiale. capcap

alox

Sab, 08/04/2017 - 09:46

Fai la mossa piccolo puffo russo...prevedo la Crimea torna Ukraine e con gli interessi!

Giorgio Rubiu

Sab, 08/04/2017 - 10:16

Salvo l'azione sconsiderata di uno dei Paesi minori,se ci sarà una Terza Guerra Mondiale NON sarà nucleare poiché tutti i Paesi maggiori sanno che, se fosse tale,la Quarta Guerra Mondiale (se e quando dovesse esserci) dovrà essere combattuta con sassi e fionde!

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mauriziogiuntoli

Sab, 08/04/2017 - 10:58

L'ISIS l'ha creato la CIA ed armato Obama farneticando di primavere. Ora che sta per essere sconfitto militarmente gli States vanno in suo soccorso bombardando il suo nemico Assad, che è un infame di sicuro ma, al pari di Gheddafi, non certo peggiore dell'ISIS, della Cia, degli States (sissignori) e dei servi nanetti europei. La CIA ha sempre ragione? Rispondano gli uomini liberi se ce ne sono ancora!

VittorioMar

Sab, 08/04/2017 - 11:09

....HASSAD= SADDAM !!

giuseppecorbato47

Sab, 08/04/2017 - 11:21

PUTIN MOSTRALI LE TUE AZIONI E SOPRATUTTO RIPRENDITI LA TUA CRIMEA E RUSSA nn europea ne americana, cosi capiranno che sei una forza viva Putin il grande

Mannik

Sab, 08/04/2017 - 11:29

mauriziogiuntoli, l'IS è nato sullo sfondo del caaos e dal vuoto creato in Irak dall'amministrazione Bush

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stenos

Sab, 08/04/2017 - 11:30

L'unica speranza è che il bombardamento sia stata una spacconata per mettere a tacere i criminali democrat, le belle anime pensanti ue, e per far capire che non c'è stata ingerenza russa nelle elezioni americane. Sperem.....

@ollel63

Sab, 08/04/2017 - 12:10

anche trump si è dimostrato un guerrafondaio sxxxxxo.

DemyM

Sab, 08/04/2017 - 12:47

Ancora una volta, gli ameriCANI, dimostrano arroganza e violenza kriminale senza pari al mondo qualificandosi come i soli assassini dell'umanita. Un giorno, spero, anche loro proveranno l'angoscia delle bombe in casa loro, e sara solo allora che, forse, strapperanno la licenza di esportazione della "democrazia" esplosiva.

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franco-a-trier_DE

Sab, 08/04/2017 - 13:21

ma che bel presidente che è questo Trump proprio come piace a voi complimenti compagni lettori.Ausonio anche tu sei un esperto militare? Dimmi cosa succederà in futuro?

RAGE4EVER

Sab, 08/04/2017 - 13:41

Le peggiori cose sono sempre fatte con le migliori intenzioni.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 08/04/2017 - 15:07

Mannik

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 08/04/2017 - 15:17

Mannik# "l'IS è nato sullo sfondo del caaos e dal vuoto creato in Irak dall'amministrazione Bush". Si faccia anche dire dove han preso le armi, chi li ha addestrati quando si chiamavano ribelli e sopratutto chi paga. Non è difficile vedere chi c'è dietro anche perché non è molto intelligente.

Atlantico

Sab, 08/04/2017 - 17:21

Ma quale scontro ! Putin ha mandato UNA nave da guerra dove ce ne sono DUE americane. Il messaggio è arrivato forte e chiaro a Trump: non voglio immolarmi per la 'bella' faccia di Assad. E vediamo a cosa porteranno le indagini americane su un eventuale coinvolgimento diretto russo nell'attacco siriano chimico. Non me ne stupirei per nulla.

Algenor

Sab, 08/04/2017 - 17:53

«C'è l'impegno comune perché l'Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria - ha detto il premier Gentiloni - Sono convinto che l'azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico. L'azione ordinata stanotte da Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra. Crimine di guerra di cui è responsabile Bashar Al Assad». Il governatore indigeno della colonia americana chiamata Italia, ha le prove per accusare Assad? No, vero? Non si ricorda nemmeno che nel 2013 i nostri padroni hanno cercato di attaccare la Siria con accuse non provate poi rivelatesi false? Non si ricorda che l'arsenale chimico di Assad é stato distrutto proprio in Italia sotto la supervisione dell'ONU?

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andrea626390

Sab, 08/04/2017 - 18:46

Ma i bananas con chi stanno? Col parruccone arancione o col bolscevico?????