Pozzato ci ha preso gusto: «E ora non mi fermo più»

Pier Augusto Stagi

Adesso Pippo sa quanto vale. Lo sanno gli avversari, lo sanno tutti. Perché dopo aver vinto ad Amburgo domenica scorsa, Filippo Pozzato si è ripetuto ieri con grande autorità nel Giro del Lazio. Una vittoria in volata, netta, a conferma di uno strepitoso stato di forma, che rende giustizia a uno dei talenti più attesi del ciclismo italiano. «Mi riesce tutto facile – spiega il ventiquattrenne vicentino – e sto vivendo un momento magico. Ma non è frutto del caso, ho costruito questi successi con il lavoro e il sacrificio. Nella prima parte della stagione ho passato momenti brutti: lavoravo come un matto senza ricevere altro che bastonate in gara e critiche fuori. Non è stato facile tenere duro, restare concentrato e continuare a credere nel lavoro. Ma adesso qualcosa si è sbloccato e vi dico che sono solo all’inizio, perché penso che questo Pozzato possa durare per mesi, fino alla fine della stagione».
Per vincere la volata di Nettuno, nella quale ha preceduto il brasiliano Fischer e il polacco Szczawinski, Pozzato ha potuto contare sul grande lavoro di un Paolo Bettini che sta ritrovando la miglior condizione. «Paolo è un leader, capace anche di lavorare per gli altri. Lui e tutti i compagni di squadra sono stati impeccabili». E, con Bettini, Pozzato vorrebbe correre anche a Madrid. «La maglia azzurra nel mondiale per me è un obiettivo importante: ci tengo, perché so di poter essere utile in qualsiasi ruolo alla causa. Cercherò di conquistarmi quel posto a suon di risultati». Corre con Bettini, Pippo, e ammira il nuovo Basso. «Mi piace che Ivan corra alla maniera antica, cercando sempre di essere protagonista. E da questo punto di vista vorrei imitarlo, correndo da protagonista per gran parte della stagione».
Gloria anche per altri italiani: Paride Grillo, ventitreenne comasco della Panaria, ha vinto in Danimarca la prima frazione della quarta tappa, siglando il suo secondo successo stagionale, ventesimo della formazione diretta dai Reverberi. Nel pomeriggio, cronometro: nuovo show di Ivan Basso, che ha vinto davanti ai compagni Voigt e Arvesen. Il varesino ha così ipotecato la vittoria finale della breve corsa a tappe, che si conclude oggi.
Al Giro del Benelux, infine, vittoria dell’australiano Allan Davis (Liberty Seguros), con il toscano Daniele Bennati terzo e il belga Rik Verbrugghe, compagno di squadra di Pozzato nella Quick Step, che ha conquistato la maglia rossa di leader di questa inedita prova di Pro Tour.