Miart, a Gian Maria Tosatti per l'opera "Editto" il premio Rotary Club Milano Brera

Assegnato all'unanimità il riconoscimento nell'ultima giornata al salone dell'arte contemporanea organizzato da Fiera Milano. La motivazione: "Tra i più promettenti artisti italiani dell’ultima generazione, Tosatti lavora sull’intersezione tra arti visive, architettura e cultura teatrale, intesa come capacità di dar vita a una nuova realtà proponendo grandi installazioni stile specific"

Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e i Giovani Artisti assegnato a Gian Maria Tosatti per Editto, 2014 (cotone, inchiostro, ardesia). a miart 2015. Il riconoscimento, dedicato quest’anno alla “interdisciplinarietà”, è stato assegnato all’unanimità dalla giuria composta da Laura Cherubini, Christian Marinotti e Cristiana Perrella. La premiazione ha avuto luogo nello spazio miartalks, con la partecipazione di Vincenzo de Bellis, Ilaria Bonacossa, Laura Cherubini e Christian Marinotti.

Questa la motivazione: "Tra i più promettenti artisti italiani dell’ultima generazione. Gian Maria Tosatti lavora sull’intersezione tra arti visive, architettura e cultura teatrale, intesa come capacità di dar vita a una nuova realtà proponendo grandi installazioni stile specific e operando sulla stratificazione della storia e della memoria. Il lavoro scelto per il Premio Rotary 2015 - Editto -, nato da un intervento nel tessuto urbano di Napoli, richiama le antiche ordinanze di quella città per contenere il flagello della peste. L’opera nella semplicità della sua struttura si offre come schermo disponibile alla proiezione di pensieri, parole e dialogo".

Il premio consiste consiste nell’acquisizione dell’opera del giovane artista vincitore che sarà poi donata al costituendo Mac, Museo d’Arte Contemporanea di Milano. A concorrere sono stati selezionati sette artisti: Marco Basta (Galleria Monica de Cardenas – Milano, Zuoz, Lugano), Ulla von Brandeburg (Galleria Pilar Corrias – Londra), Danilo Correale (Galleria Raucci/Santamaria – Napoli), Marco Andrea Magni (Galleria Fuori Campo – Siena), Marzia Migliora e Gian Maria Tosatti (Galleria Lia Rumma – Napoli – Milano), Jacopo Milani (Galleria Studio Dabbeni – Lugano).

“Il Rotary in quanto associazione fra le più grandi di assistenza umanitaria, si occupa da sempre non solo di soccorso, di sussistenza ma anche di alfabetizzazione e scolarizzazione in tutto il mondo che, in società avanzate, lasciano il passo alla formazione. E' su questo che il Rotary si sta concentrando in Europa e nell’Occidente", spiega Christian Marinotti, editore e collezionista, former presidente del Rotary Club Milano Brera e fondatore del premio.

"In particolare il Rotary Club Milano Brera che ha promosso il premio - spiega - punta sulla cultura in senso più generale come evento formativo con un'attenzione non disciplinare ma generale. Esempi concreti di quello che è stato fatto dal Rotary Club Milano Brera sono, ad esempio, la ristrutturazione dell’Orto Botanico di Brera che abbiamo concretamente sostenuto in più fasi inserendoci in quella che dovrebbe diventare la Grande Brera e il recente restauro del crocifisso ligneo della Madonna dell’Incoronata. La nostra attività spazia fino all’arte contemporanea perché è forse la più innovativa tra le discipline del nostro sapere odierno. E' all’avanguardia e come tutte le avanguardie si porta appresso un bagaglio di complessità che va decifrato, inteso, avviato alla comprensione. Il premio crea una cassa di risonanza, un veicolo per discuterne. C’è il pericolo che l’arte contemporanea diventi appannaggio della moda e del mercato, veicoli di diffusione importanti, rischiano di travisarne il senso, allora un premio è anche un modo per concentrarsi sull’opera d’arte, sull’artista, sul suo percorso, parlare d’arte e non di prezzi o di quanto è trendy averlo in casa - conclude Christian Marinotti -. Parliamo d’arte e se si parla d’arte si parla di cultura e quindi di formazione rendendo un servizio alla società. E il Rotary fa questo, rendere servizi alla società”.