Prendete l'orso per le corna

Le azioni restano, alla prova dei fatti, la tipologia di investimento finanziario che fa guadagnare di più nel tempo. E le turbolenze che stanno caratterizzando i mercati azionari in questi mesi non devono spingere investitori e risparmiatori ad abbandonare i titoli di Borsa. Ma occorre razionalità, sangue freddo, capacità di analisi, saper guardare all'andamento dei mercati sul lungo periodo. A ribadire questi punti fermi è il professor Elroy Dimson, preside di Facoltà alla London Business School, anche in una recente intervista pubblicata dal settimanale Milano Finanza. Dimson, esperto di mercati e investimenti azionari di livello mondiale, è l'autore, tra l'altro, del celebre libro 'Il trionfo degli ottimisti', la più completa e approfondita ricognizione dei rendimenti dei mercati finanziari dal 1900 a oggi. Un'opera, la cui prima edizione uscì nel 2002, nel pieno di un periodo di crisi per le Borse internazionali, che rappresenta un punto di osservazione unico, per imparare a cogliere, al di là delle crisi cicliche e delle congiunture, le grandi opportunità di un investimento di lungo periodo.
Dimson rileva, anche di fronte alle attuali difficoltà delle Piazze finanziarie, che l'andamento del comparto Subprime non giustifica un abbandono degli investimenti in azioni, e che, grazie alla globalizzazione dei mercati, il rischio può essere controllato attraverso una maggiore diversificazione degli investimenti. La diversificazione internazionale del portafoglio azionario rappresenta infatti una delle maggiori opportunità di questo periodo, mentre può essere controproducente concentrare le proprie scelte e i propri acquisti di titoli solo su singoli Paesi e su aziende che appartengono a singoli mercati di riferimento (e anche qui la teoria di Dimson sposa pienamente la strategia di Mediolanum). La globalizzazione ha creato e promosso la cultura della diversificazione del portafoglio, permette all'investitore di avere una visione a 360 gradi dello scenario economico e produttivo mondiale, e proprio nelle fasi di rallentamento di alcune economie nazionali e di volatilità delle Piazze finanziarie, le opportunità e le strategie da seguire devono puntare a diversificare scelte e investimenti sul più ampio scacchiere mondiale. L'esperto della London Business School evidenzia, nella sua opera come nelle sue più recenti analisi, che in questo momento gli investitori corrono il grosso rischio di farsi influenzare eccessivamente dal presente. In realtà si deve guardare all'andamento dei mercati e dei rendimenti azionari nel lungo periodo, dato che, in ogni decennio del passato, e prendendo qualsiasi anno come base di partenza, le azioni hanno sempre battuto le altre tipologie di investimento finanziario.