Presto calmiere sulle tratte da Napoli, Torino Verona e Bologna

Presto i vantaggi sui costi dei biglietti aerei per chi viaggia in Sardegna dagli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate potrebbero essere estesi anche ai cosiddetti scali minori. Cioè Bologna, Torino, Verona e Napoli.
Da ottobre scorso è infatti partita ufficialmente la seconda fase della continuità territoriale aerea, quella per assegnare alle compagnie di volo i collegamenti tra la Sardegna e i quattro aeroporti peninsulari.
Lo scorso 11 novembre è andato deserto il primo avviso, quello senza compensazioni economiche.
Il secondo prevede invece un contributo regionale piuttosto consistente: per assicurare prezzi convenienti ai viaggiatori sardi o a chi vuole visitare l'isola la Regione ha infatti messo sul piatto 14 milioni di euro tra nuovi stanziamenti e risparmi sul bando principale, quello che ha già assegnato i voli su Roma e Milano ad Alitalia, Meridiana e NewLivingston. Risorse pubbliche che andranno a compensare i minori ricavi dei vettori del trasporto aereo nei periodi di bassa stagione.
Questa la proposta che la Regione ha inviato al ministero dei Trasporti: una volta che da qui sarà emanato il decreto con l'imposizione degli oneri - condizione necessaria per l'avvio del bando, in modo che siano già definiti i velivoli necessari per ciascuna tratta, le rotte e le frequenze,- partirà la gara. Prima della prossima estate, quindi, è probabile che saranno assegnati i voli verso gli aeroporti minori a tariffe agevolate. E dunque anche chi non può partire da Milano o da Roma potrà comunque contare sulla possibilità di raggiungere la Sardegna senza spendere cifre da capogiro. Intanto in questa fase transitoria i collegamenti da Cagliari e Olbia per Bologna, Torino, Napoli e Verona continueranno ad essere coperti da Meridiana, che ha già accettato di proseguire il servizio anche senza compensazioni economiche.
Il governatore Cappellacci, durante l'incontro al Ministero lo scorso 23 ottobre, ha espresso cauto ottimismo: «Siamo in una prima fase di valutazione tecnica. Certo il nuovo fa sempre paura, ma è fondamentale cambiare le cose».