Primarie, Romney conquista il Michigan e torna in corsa

Battuti McCain e Huckabee, l'ex governatore del Massachusetts torna in corsa fra i repubblicani vincendo a "casa sua". Male Giuliani. La Clinton corre da sola nel Nevada e vince fra i democratici, ma i suoi rivali non si sono presentati

New York - L'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney, il miliardario mormone nato a Detroit, la principale città del Michigan, ha vinto con ampio vantaggio le primarie repubblicane nello stato del Midwest, uno dei più colpiti dalla crisi economica. La vittoria di Romney, figlio di un ex governatore locale che nel 1968 si era candidato per la Casa Bianca, riapre la gara per la nomination repubblicana in vista delle elezioni presidenziali Usa del 4 novembre.

Huckabbe e McCain Nell'Iowa, il 3 gennaio aveva vinto l'ex governatore dell' Arkansas Mike Huckabee, un ex pastore battista giunto terzo nel Michigan; nel New Hampshire l'8 gennaio la vittoria era andata a John McCain, il senatore dell'Arizona oggi giunto secondo. Chi ha ottenuto risultati davvero pessimi in Michigan è Rudy Giuliani, meno del 5%. Ma l'ex sindaco di New York punta a vincere in Florida il 29 gennaio, sperando in un effetto domino il 5 febbraio, in occasione del super-martedì "tsunami" quando si voterà in una ventina di Stati tra cui i popolosi New York e California. "E' l'inizio di un grande ritorno, un ritorno per l' America", ha detto Romney, aggiungendo che la sua è stata "la vittoria dell'ottimismo contro il pessimismo Washington style". Huckabee e Mc Cain hanno riconosciuto la sconfitta: il primo ha preannunciato una sua vittoria il 19 in South Carolina, il secondo, un ex prigioniero di guerra in Vietnam, ha ricordato che "sono piuttosto bravo nelle situazioni difficili".

Hillary Tra i democratici, ha vinto Hillary Clinton, ma non aveva effettivamente rivali. Lo Stato è uno dei "ribelli" che hanno anticipato il voto contro le direttive dei partiti, ed è stato per questo punito. I repubblicani hanno dimezzato da 60 a 30 i delegati per la Convention, i democratici li hanno azzerati. Il senatore nero dell'Illinois Barack Obama e l'ex senatore della North Carolina John Edwards hanno ritirato il nome dalle schede lasciando ai democratici la scelta tra la Clinton e la voce uncomitted, cioé un voto neutrale.