Primavera da favola tra morsi di bagel e shot di vodka

Monumenti, piazze, mercatini, miniere di sale e assaggi di gusto: il fascino discreto dell'ex capitale polacca, dal Medioevo a oggi

Camilla Golzi Saporiti

È meglio Cracovia di Varsavia? È come chiedere se San Pietroburgo batte Mosca e se Barcellona supera Madrid. È, soprattutto, come ripetere un ritornello noioso o giocare a un quiz senza risposta giusta o sbagliata. Perché non conta il confronto, ma la scoperta della visita in sé. Per cui non conta se Cracovia è più o meno affascinante di Varsavia, ma esplorarla e conoscerla in sé. Partendo dal cuore del suo centro storico, in polacco Stare Miasto, che si raccoglie nell'immensa Rynek Glówny. Di pianta quadrata, con ogni lato che misura 200 metri, è la piazza medievale più grande e autentica d'Europa.

Oltre alle dimensioni, colpisce perché sembra l'ambientazione di una favola. Torri, cupole, edifici gotici, barocchi e rinascimentali la incorniciano. Palazzi colorati e negozietti tipici la dipingono. Carrozze bianche e cavalli che sembrano usciti dal libro di Cenerentola arrivano dalle vie attorno e l'attraversano in lungo e in largo. L'atmosfera è suggestiva, i monumenti sono concentrati.

Al centro campeggiano la Torre del Municipio e il Mercato Coperto, Sukiennice, i cui portici sono affollati di bancarelle con in vendita prodotti tipici e souvenir: da vetri a ceramiche, a gingilli in ambra fino ai classici magneti. Di fronte, costruita in diagonale, la Basilica di Santa Maria. Che fuori svetta con le sue due torri asimettriche e che dentro custodisce il tesoro più prezioso di Cracovia, la pala d'altare lignea, scolpita in stile gotico nel 1489. Dalla torre più alta di Santa Maria, allo scoccare di ogni ora, viene suonato l'Hejnal, il famoso squillo di tromba protagonista di tante leggende. Impagabile ascoltarselo seduti in uno dei tanti locali e ristoranti che costellano la piazza. La scelta non manca.

Per caffè e praline la Cracow Handmade Chocolate (chocolate.krakow.pl) è una dolce certezza. Per una cena con vista e menù della tradizione il ristorante Wierzynek è l'indirizzo giusto, dal 1364 (al civico 16, www.wierzynek.pl). Per un calice del miglior vino locale, il Winestone del nuovo Mercure Hotel è una chicca, come l'albergo che, aperto a settembre, ha già conquistato Trip Advisor per servizio, posizione e comfort (Mercure Krakow Stare Miasto, www.mercure.com, tariffa in camera doppia, colazione inclusa, da 95 euro a notte).

In alternativa ci sono i mercatini dell'artigianato di Pasqua (dal 7 al 16 aprile) e di primavera (dal 12 al 21 maggio). Conquistano la Rynek Glówny a colpi di uova decorate a mano, decorazioni floreali, utensili per la casa, e specialità enogastronomiche. Zuppe, ravioli farciti, formaggi e gli autentici bagel, la cui ricetta è un'antica invenzione degli ebrei di Cracovia, sono i must. E sono da provare accompagnati da boccali di birra e shot di vodka: un lungo sorso in apnea e dopo giù un sottaceto. Funziona così da queste parti. Domina la Stare Miasto la collina di Wawel, cittadella fortificata su cui si levano il Castello Reale, dove è possibile ammirare i Tesori della Corona, un cortile rinascimentale creato da maestranze lombarde e dagli architetti fiorentini Francesco della Lora e Bartolomeo Berecci, e l'imponente Cattedrale gotica dedicata ai Santi Venceslao e Stanislao, che racchiude le tombe di re polacchi e la cappella funeraria del re Sigismondo I, altro gioiello d'arte italiana in Polonia.

Prima di diventare Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla venne ordinato sacerdote, diventò monsignore e poi cardinale di questa cattedrale. Dall'alto delle sue torri campanarie, oltre le sponde del fiume Vistola, si scorge il Kazimierz. Centro di vita della Cracovia ebraica prima della deportazione, conserva ancora lo splendore nelle sue sinagoghe, ora alternate a locali di tendenza e visite d'interesse storico, come la Fabbrica di Oscar Schindler (www.mhk.pl).

A mezz'ora di auto dal centro, Cracovia non smette di sorprendere, aprendo un percorso scavato nelle miniere di sale di Wieliczka (www.wieliczka-saltmine.com). Grotte, passaggi, tunnel. Installazioni, statue, persino cappelle e una cattedrale. Uno spettacolo sotterraneo unico al mondo che si sviluppa su 3 km, 800 gradini, 135 metri di profondità a 10 gradi (scarsi).

Per maggiori informazioni: Ente del turismo polacco, www.polonia.travel/it.