Il principe Carlo farà a pezzi la tradizione: «Voglio un’incoronazione multireligiosa»

Una cerimonia con le altre fedi oltre a quella cristiana. La Chiesa d’Inghilterra: «Il rito prevede il suo giuramento come “difensore della fede”. Se non lo fa non diventerà re»

da Londra

Il principe Carlo d'Inghilterra è noto per le sue eccentricità, ma la sua scelta per la futura incoronazione (se non decidesse, come alcuni prevedono, di passare lo scettro direttamente al figlio William) ha fatto rabbrividire anche i più devoti alla Corona britannica: il figlio di Elisabetta intenderebbe infatti far celebrare due cerimonie solenni, una tradizionale anglicana (diventerà tra l'altro capo della Chiesa d'Inghilterra), l'altra dedicata a musulmani, ebrei e buddisti, per mostrare che egli sarà il sovrano di un popolo multi-religioso.
Secondo il Daily Express, tabloid conservatore, è stato lo stesso Carlo a rendere note le sue intenzioni ad alcuni collaboratori. La prima delle due cerimonie di incoronazione, nell'abbazia di Westminster, servirà a proclamare Carlo «re per grazia di Dio» e assegnargli il titolo di «difensore della fede». La seconda, nella Westminster Hall (la parte più antica del palazzo del Parlamento), sarà dedicata ai sudditi di altre confessioni. In questo modo, secondo una fonte vicina all’erede al trono, Carlo intende mandare un segnale di pacificazione dopo le recenti controversie sui simboli religiosi. Ad esempio quelle dell’uso del velo per le donne islamiche e del crocifisso da mostrare o no in alcuni posti di lavoro.
La sua apertura alla società multiculturale e multireligiosa britannica ha suscitato immediate reazioni. Secondo il deputato conservatore Philip Davies «il principe sta giocando una partita pericolosa. Questo è un Paese cristiano e la cristianità è la nostra eredità. Dobbiamo difenderla». Un alto esponente della Chiesa anglicana, Alison Ruoff del Sinodo generale, ha definito la scelta di Carlo «un'ipocrisia totale». Il principe, sostiene Ruoff, non può procedere con questa cerimonia multiconfessionale perché essa comprometterebbe la stessa incoronazione a Westminster. «Durante la cerimonia deve fare il giuramento in cui si impegna a essere “difensore della fede“. Se non lo fa non non vedo come possa diventare re», conclude Roff.
E non è tutto. Il principe di Galles ha anche fatto sapere che sua moglie Camilla, duchessa di Cornovaglia, dovrebbe assumere il titolo di regina quando egli salirà al trono.