Privatizzazione Sea, in giunta oggi si vota

Il leghista Orsatti: «Accordo raggiunto». Rimpasto: tra i nomi per il futuro assessore lumbard anche Galli, ex consigliere Aem

Sabrina Cottone

E l’accordo politico arriva in giunta. Oggi pomeriggio gli assessori di Palazzo Marino si riuniranno in sessione straordinaria per votare le delibere sulla vendita del 34 per cento della Sea e sull’emissione dei bond. Poche ore prima i vertici della Casa della libertà, incluso il figliol prodigo e cioè la Lega, si troveranno con Gabriele Albertini per definire gli ultimi dettagli e sancire la ritrovata intesa. La questione immobili è stata rimandata per ragioni tecniche perché l’elenco delle strutture da cartolarizzare non è ancora disponibile. La delibera sui bond arriverà in Consiglio con procedura urgente perché l’approvazione è necessaria entro metà giugno. Sulla Sea i tempi sono meno stretti e la giunta darà il via libera alla cessione del 34 per cento con asta competitiva, fissando il tetto minimo per la quotazione in borsa a 600 milioni di euro: se la somma non verrà raggiunta, la quota non sarà dismessa.
Soddisfazione in Forza Italia. Spiega il commissario cittadino, Maurizio Lupi: «Il vertice è la conclusione di un percorso e al contempo un momento politico forte con il quale vogliamo dare un segnale di unità. Mentre l’opposizione è divisa e arranca, noi dimostriamo senso di responsabilità». Ottimista anche il segretario provinciale del Carroccio, Massimiliano Orsatti: «È un ulteriore passo in avanti nel cammino di riavvicinamento della Lega al sindaco e del sindaco alla Lega». Al vertice è prevista anche la partecipazione del capogruppo in Consiglio comunale, Matteo Salvini. «Ci presenteremo con spirito collaborativo» spiega Orsatti, assicurando che la grana Sea è stata appianata: «È stato raggiunto un accordo politico, ora resta da definire solo il calendario dei lavori. La Lega non è mai venuta meno alla parola data e se qualcosa non andava lo ha sempre detto a voce alta. E sulla Sea non ci sarà alcun problema in aula, perché si è trovato un accordo».
Restano incognite sul rimpasto. La questione sarà risolta durante l’incontro previsto per il 13 giugno, dopo il ritorno di Giancarlo Giorgetti dagli Stati Uniti. Si tratta di definire la possibilità di un ingresso dei leghisti in Aem, Sea e Sogemi, tutti consigli rinnovati nel 2005, dopo l’uscita della Lega dalla giunta. E di conseguenza di trovare l’assessorato più adatto che potrebbe essere la Sicurezza ma anche un incarico più pesante costruito con deleghe già esistenti e al momento assegnate a altri partiti. Tra i nomi in corsa, oltre a Orsatti, l’ex consigliere di Aem Gianni Galli. E tutto lascia pensare a un interesse della Lega al settore economico.