Un progetto di studio sui servizi di anatomia patologici pubblici del Lazio

Per l'84% dei pazienti oncologici la diagnosi è fatta tramite l'esame istologico. L'integrazione fra servizi e la circolazione di informazioni sui referti istologici è quindi essenziale per questi pazienti, assistiti attraverso percorsi lunghi e complessi. Dal punto di vista della sanità pubblica la ricostruzione dell'epidemiologia dei tumori è necessaria per valutare la qualità dell'assistenza e per conoscere incidenza e prevalenza di queste malattie. Oggi inoltre la definizione dei marcatori biomolecolari e genetici ha un ruolo sempre più specifico nell'orientare l'approccio terapeutico e o il percorso di prevenzione, mentre i dati prodotti dai referti dei Servizi di anatomia patologica sono la principale fonte informativa per il Registro tumori regionale. Su tali temi è stato portato avanti un progetto, coordinato dall'Agenzia di Sanità Pubblica (ASP) e finanziato dal ministero della Salute, che ha l'obiettivo di implementare la banca dati attraverso un archivio frutto di standard procedurali che rendano omogenee le prestazioni e che consentano agli operatori responsabili dell'assistenza al paziente lo scambio rapido, ma accurato di informazioni certificate. I Servizi di Anatomia patologica pubblici attivi nel Lazio sono 24, di questi 16 hanno aderito al progetto e 4 sono già operativi nell'implementazione della rete, tra cui l'Anatomia patologica dell'Istituto Regina Elena. La banca dati al 30 marzo ha raccolto oltre 30mila referti, in 6 mesi. Il lavoro avviato nel 2009 persegue gli obiettivi sintetizzati in 5 punti: a) E' stata definita la rete ed il sistema informativo regionale dei Servizi di Anatomia patologica; b) E' stata sviluppata la banca dati centrale presso Laziosanità ASP e il sistema informativo web di condivisione dei referti; c) E' stata messa a punto una piattaforma informatica che consente via web l'accesso sicuro ai referti anatomo-patologici; d) E' stata effettuata una standardizzazione dei referti per alcune fra le principali sedi tumorali ; e) infine ma non meno importante, il Registro Tumori di Latina ha messo a punto gli algoritmi per la definizione dei casi incidenti -prevalenti. a partire dai referti di anatomia patologica.
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