Un progetto per la tutela della sicurezza nei trasporti

In un anno oltre 1100 operatori prenderanno parte a una serie di corsi per ridurre i rischi nei luoghi di lavoro

Tra il 29 novembre e il 10 dicembre sono stati diciannove gli infortuni mortali sul lavoro in Italia. Nei primi mesi dell’anno, 54 operai hanno perso la vita solo nel Lazio, 3 negli ultimi giorni, uno a Torvaianica, un altro alla stazione di Torricola, l’ultimo ieri a Cecchina. Anche se i primi dati dell’Inail per il 2007 attestano una diminuzione delle morti sul lavoro rispetto al 2006 di circa il 2.1%, è necessario approfondire l'azione di promozione e tutela della salute dei lavoratori. Ridurre i rischi nelle aziende, diminuire gli incidenti e le morti bianche attraverso la formazione può senza dubbio contribuire alla crescita della sicurezza nei diversi comparti. Con questa convinzione è stato presentato, al convegno «La formazione e la sicurezza dei lavoratori nel settore trasporti: aria, terra, mare», il progetto di «Formazione aggiuntiva Rsl e Rslt», ideato dal professore Francesco Tomei, e finanziato dall’Inail. Nel corso di dodici mesi, oltre 1100 unità, territoriali e sindacali, gente dell’aria, ferrovieri, autotrasportatori, marittimi, tassisti, operatori di auto a noleggio e operatori Ama, del Lazio, parteciperanno a una serie di corsi, il cui scopo sarà appunto quello di creare delle professionalità per la tutela della sicurezza. «Il nostro scopo, ha sottolineato il professor Tomei, responsabile scientifico del progetto, intervenuto al convegno, è quello di tutelare la sicurezza dei lavoratori, prevenendo gli infortuni, attraverso la professionalità degli individui, la cultura e la vigilanza». Conoscere i problemi di salute e sicurezza, a seconda delle diverse categorie professionali, saper valutare i rischi, identificare le aree di crisi o di sviluppo, saranno solo alcune delle conoscenze che dovranno acquisire i rappresentanti per la sicurezza durante i 12 mesi di corso.
«Non bisogna parlare di emergenza solo quando accadono fatti eclatanti come quelli della Tyssen Krupp, ha sottolineato Gian Paolo Patta, sottosegretario al ministero della Salute, intervenuto al convegno. Gli infortuni sono una realtà. Le aziende che maggiormente sfuggono a controlli sono quelle sotto i 15 dipendenti. È necessario che tutti i lavoratori, compresi quelli delle piccole imprese abbiano i loro e che vengano intensificati i controlli delle Asl, che dovrebbero avvenire una volta a settimana».