Il programma di Obama

Le proposte del candidato democratico sui temi più sensibili della campagna elettorale

Dalle tasse alla sanità: ecco cosa propone Barack Obama.

ECONOMIA

Commercio Intende rinegoziare il "Nafta" (il trattato di libero scambio commerciale in vigore da anni tra Stati Uniti, Canada e Messico) e altri accordi dello stesso genere con altri Paesi per imporre norme più rigorose sotto il profilo ambientale e del lavoro.

Crisi dei mutui Vuole una moratoria di tre mesi sui pignoramenti e il cambiamento delle norme che impediscono ai giudici di ridefinire i termini dei prestiti. Propone che il governo offra più garanzie agli istituti di credito affinché questi siano messi in condizione di incoraggiare il credito.

Rilancio Propone un piano da 60 miliardi di dollari che comprende sgravi fiscali da 3000 dollari per ogni posto di lavoro creato in patria. Inoltre 5 miliardi di dollari di nuovi prestiti per la piccola impresa e conferma delle riduzioni fiscali per gli investimenti nella piccola impresa.

Infrastrutture Anche qui è previsto un forte intervento da parte dello Stato. Viene proposto lo stanziamento di un fondo di 60 miliardi di dollari per migliorare le strade, i ponti, i porti e in generale la grande viabilità del Paese nell'arco del prossimo decennio.


TASSE

Tagli Prevede aumenti delle imposte per chi guadagna oltre 250mila dollari l'anno. Ma la maggior parte dei tagli decisi da Bush per tutti gli altri contribuenti non verrebbero cancellati nel 2010 come è invece previsto. Annuncia sgravi per lavoratori, pensionati e proprietari di case.

Terreni Prevede una franchigia da 3,5 milioni di dollari, mentre tutto il valore rimanente verrebbe tassato al 45 per cento.

Altre tasse Vuole aumentare l'attuale imposta del 15% sui capital gains portandola al 20%. Promette guerra ai trucchi per eludere le tasse sulle società. E intende porre fine alle deduzioni sulle tasse sulle società previste per i compensi agli alti manager.


SANITA'

Alternative Le assicurazioni private accettino qualsiasi richiedente. Creare un nuovo piano pubblico alternativo. Offrire incentivi a cittadini a basso reddito che acquistano un'assicurazione sanitaria. Le imprese coprano i dipendenti o investano in un fondo. Costo previsto: 1600 miliardi di dollari in 10 anni.

Gli esclusi Il suo obiettivo è che tutti i bambini americani ricevano una copertura sanitaria. Inoltre intende espandere il programma Medicaid.

Gestione dei costi Vuole forti investimenti nella tecnologia dell'informazione sanitaria. Incoraggia un migliore trattamento delle malattie croniche. Intende fare in modo che sia la stessa Medicare a trattare i prezzi dei farmaci con le aziende produttrici.

Regole Intende definire nuove regole di fondo per il settore delle assicurazioni.


ENERGIA E AMBIENTE

Rinnovabili Propone un piano "ecologico" molto ambizioso e costoso: ben 150 miliardi di dollari per sviluppare nell'arco di un decennio energie alternative "pulite" come quelle solare, eolica, delle maree e delle celle fotovoltaiche.

Gas serra Intende obbligare le industrie a ridurre le emissioni inquinanti nell'atmosfera, ma prevede tagli più drastici di McCain. E vuole anche introdurre regole più stringenti sui chilometraggi delle auto private.

Tassazione Appoggia la tassazione sui profitti sopravvenuti per le compagnie petrolifere. Per la produzione di etanolo vuole invece proseguire con i sussidi.

Trivellazioni Si oppone alla trivellazione per la ricerca di nuovi giacimenti petroliferi nel Parco nazionale dell'Artico in Alaska. È invece favorevole a una moderata estensione dei limiti di ricerca lungo le coste degli Stati Uniti continentali.

Nucleare Non sembra entusiasta riguardo alla prospettiva di costruire nuove centrali atomiche, anche se non lo ha escluso.


POLITICA ESTERA

Irak È stato un oppositore della guerra fin dal suo inizio e anche della strategia del generale Petraeus che sta portando l'Irak a una progressiva stabilizzazione. Promette un ritiro generale delle truppe americane entro 16 mesi.

Iran Vuole una diplomazia più attiva per costringere Teheran a rinunciare al suo programma atomico. Ritiene opportuni incontri personali con i leader iraniani a questo fine, ma non accetterebbe un incontro «senza condizioni» col presidente iraniano Ahmadinejad.

Afghanistan Vuole trasferire altri 7000 soldati dall'Irak in Afghanistan e minaccia di fare seguire raid in territorio pakistano qualora Islamabad non agisse adeguatamente contro i «santuari» dei terroristi.

Linee generali Vuole dare un ruolo maggiore alla diplomazia, convinto che le scelte "soli contro tutti" di Bush abbiano peggiorato i rapporti con gli alleati. Sostiene l'opportunità di incontri diretti con i capi di Stato di Iran, Corea del Nord e Siria «dopo attenta preparazione a livelli inferiori».