Promesse agli insegnanti Ecco la demagogia di Prodi

Per un insegnante è semplice identificare il criterio in forza del quale andare a votare: la libertà, come esperienza quotidiana, perché senza libertà non è possibile insegnare! Per questo è preoccupante il programma di Prodi, perché figlio di una vecchia concezione, quella secondo la quale è lo Stato a stabilire la miglior scuola del reame e gli insegnanti non debbono far altro che eseguire le direttive già prescritte per realizzarla. Che poi questa scuola prodiana riproponga come ideale l’egualitarismo è un’aggravante ancora più colpevole dopo che il ministro Moratti ha tentato una riforma in cui valorizzare le capacità e le aspettative degli studenti con percorsi diversi. C’è un solo elemento del programma di Prodi, che va incontro agli insegnanti: è la promessa di uno stipendio europeo, una promessa del tutto demagogica, perché vorrebbe dire raddoppiare gli stipendi attuali. Li pagherà Prodi? Quindi meglio un programma, come quello della Cdl, che non dice quale sia la migliore scuola del reame, ma che permetta a insegnanti, studenti e genitori di costruirla!