La proposta slovacca: "I poveri sono troppi Sterilizziamo le rom" 

Il ministro del Lavoro della Slovacchia, Jozef Mihal, ha proposto contraccettivi e sterilizzazione gratuita volontaria per le donne più povere del Paese. Ma è polemica: colpirebbe soprattutto i rom

Bratislava - Troppe nascite nelle famiglie slovacche, soprattutto tra le fasce più povere. Secondo le statistiche una donna appartenente ai ceti svantaggiati ha una prospettiva di vita pari a 59,5 anni, durante i quali ha in media 4,6 figli. Troppi da sfamare in un Paese in cui i poveri sono uno su 13 e che ha un tasso di disoccupazione intorno al 13%. Per risolvere questo problema il ministro del Lavoro e degli Affari sociali della Slovacchia, Jozef Mihal, ha pensato che al governo convenga incentivare un sistema di controllo delle nascite. Come? Offrendo anticoncezionali gratuiti per le donne meno abbienti o invitandole (sempre a spese dello Stato) a ricorrere alla sterilizzazione. 

Una proposta che ha fatto gridare allo scandalo e subito etichettata come razzista. L'opposizione avrebbe anche pensato a una petizione contro il disegno di legge. La parte più povera della popolazione slovacca, infatti, è quasi totalmente di etnia rom. Il Ministero ha ribattuto: "E' solo una proposta. La legge sarà preparata in seguito, ha detto la portavoce del ministero Slavomíra Sélešová, ricordando che l'ipotesi dovrà essere vagliata da tutti i partiti.

Non è la prima volta che un provvedimento del genere sarebbe preso nel Paese. La sterilizzazione forzata era già ampiamente usata durante i regimi nazista e comunista, e in un rapporto di Amnesty del 2010 si legge che lo Stato ha continuato a praticarla anche dopo la caduta della dittatura. E in passato la Corte europea dei diritti umani ha condannato la Slovacchia per aver violato "diritto alla vita privata e familiare e il diritto di accesso alla giustizia" quando alcune donne rom hanno denunciato una sterilizzazione coatta durante i parti cesari.

E nel merito dibattito, che ovviamente non riguarda solo la sfera politico-economica - entra anche la sociologa Elena Kriglerova Gallova: "Non ho problemi nei confronti degli anticoncezionali, che in Slovacchia sono molto cari - ha commentato alla stampa slovacca - ma quelli sono qualcosa di temporaneo, mentre la sterilizzazione è definitiva e lancia un messaggio simbolico alle comunità: ovvero, non vogliamo che abbiate bambini". Anche se la legge venisse approvata, la sterilizzazione sarebbe volontaria (a differenza da quella applicata durante il regime comunista), ma siamo sicuri che la pressione psicologica sulle donne - e soprattutto sulle ragazze - rom non porterebbe allo stesso risultato?