Il pugno finale di Alì: cede se stesso a peso d’oro

Ora è di proprietà della società che sfrutta l’immagine di Elvis Presley. Il prezzo è di 50 milioni

da New York

Di persone che si chiamano Muhammad Alì è pieno il mondo, ma la più famosa ha 64 anni ed è una leggenda dello sport, sul ring ha infatti scritto grandi pagine della storia del pugilato. Non solo: è una bandiera del movimento per i diritti civili dei neri in America e nel mondo. Purtroppo è anche un uomo malato, affetto da anni dal morbo di Parkinson al punto da averlo spinto a una drastica e dolorosa decisione: vendere i diritti sul suo nome e la sua immagine per 50 milioni di euro a una società, la Ckx, che, tra i tanti, possiede già i diritti di Elvis Presley, il re del rock, una macchina da soldi a tanti anni dalla morte.
Muhammad Alì è sempre più malato. L'ultima volta che è apparso in pubblico risale al novembre scorso quando il presidente George W. Bush gli consegnò la Medaglia della Libertà. In quell'occasione, la leggenda non riuscì a camminare senza aiuto così come non guida un’automobile da 15 anni, «e non è il tipo che alza il telefono per parlare con gli amici come faceva un tempo, ma noi continuiamo ancora ad avere un rapporto», ha detto sua moglie Lonnie, che ne fa da portavoce, in una intervista pubblicata sul numero di marzo di Neurology Now.
La Ckx ha indicato che l'accordo consiste nella commercializzazione del nome, l'immagine e la proprietà intellettuale dell'ex pugile principalmente attraverso sponsorizzazione di prodotti e contratti di licenza. Negli ultimi cinque anni prodotti legati al nome di Alì hanno fruttato tra quattro e sette milioni di dollari.