Quando anche l'Italia smise di tollerare

Il 20 febbraio del 1958 la senatrice socialista Lina Merlin riuscì a far approvare dal Parlamento la legge che chiudeva le case di tolleranza. Da allora però il dibattito non si è mai sopito, perché il fenomeno dai postriboli si è trasferito in strada. Attualmente si calcola che in Italia esercitino dalle 50 alle 70mila prostitute con 9 milioni di clienti abituali

«Arrangiatevi» urlava Totò da una finestra arringando la piccola folla sottostante per poi proseguire «Piantiamola con queste nostalgie, ormai li hanno chiusi!». E il riferimento era proprio a «quei luoghi» che chiusi lo erano per definizione e sui quali, pochi mesi prima, era calata la scure della senatrice Merlin. Il 20 febbraio 1958 infatti il Parlamento aveva approvato la legge che porterà in seguito il nome della senatrice socialista, con la quale veniva imposto entro sei mesi la cessazione di ogni attività nelle case di tolleranza. E già l'anno dopo usciva nelle sale cinematografiche un film di Mario Bolognini dall'eloquente titolo «Arrangiatevi».
Già con l'approvazione della legge numero 75, ma chi se lo ricorda più il numero, gli italiani dovettero imparare ad arrangiarsi: niente più flanella nei divanetti, «educazione sessuale» per i giovani, compagnia per anziani. O almeno nelle buone intenzioni della padovana Angelina «Lina» Merlin, parlamentare socialista dal dopoguerra al 1963. Che poi la prostituzione si sia trasferita in strada è un'altra discorso. Maestra elementare, nata a Pozzonovo nel 1887, iniziò la sua militanza nel Psi nel dopoguerra. Dopo gli anni del fascismo, durante i quali finirà più volte in galera, e della Resistenza, a cui prenderà attivamente parte, verrà eletta prima alla Costituente nel 1946 poi in Parlamento nel '48, '53 e '58 nel collegio senatoriale di Rovigo. Diventando subito nota per la sua battaglia contro le case di tolleranza.
La normativa poneva dunque fine a una tradizione secolare diffusa non solo in Italia ma in tutte le culture e ogni epoca storica, si pensi ai lupanari di Pompei con gli affreschi erotici alle pareti. Che poi altro non erano se non la possibilità per gli stranieri, la città prima di essere distrutta dal Vesuvio era un fiorente centro di commerci internazionali, di chiedere la prestazione «raffigurata» nel dipinto. Non a caso la prostituzione è per definizione il «mestiere più antico del mondo». In alcune civiltà antiche la prostituzione sacra era una sorta di sacrificio espiatorio cui le donne erano obbligate a sottoporsi una volta nella vita devolvendo i proventi ai tempi delle divinità protettrici. A Roma la prostituzione era praticata quasi esclusivamente da schiave come anche in Grecia, dove vestivano con abito distintivo e pagavano le tasse. Qui però «esercitavano» anche cortigiane di elevato livello culturale, le «etère»(compagne) che in alcuni casi riuscivano ad accumulare notevoli ricchezze ed esercitare, una certa influenza sulla vita politica e sociale. Particolarmente famose in Atene la milesia Aspasia, compagna dello statista Pericle, e la tespiese Frine, amante dell'oratore Iperide. La più clamorosa ascesa sociale di una prostituta rimane però quella di Teodora che sposato Giustiniano nel 527, divenne imperatrice dell'impero romano d'oriente.
Le prostitute e le case di tolleranza proliferano nei secoli senza che nessuno si preoccupasse di regolarne l'attività fino al Medioevo, la prima legge in materia fu promulgata infatti al 1432 nel Regno delle Due Sicilie. I bordelli erano comunque molto diffusi anche a Venezia, considerata per secoli una delle città più licenziose al mondo, tanto che ancor oggi sopravvive nei pressi di Campo San Barnaba il sottoportego del Casin dei Nobili. La prostituzione divenne presto «tollerata» e regolamentata ovunque, persino nello Stato Pontificio. Cavour introdusse nel Regno di Sardegna il «meretricio di Stato» lungo il percorso delle truppe di napoleoniche nella seconda Guerra di Indipendenza, sul modello di quanto già esisteva in Francia. Legge poi estesa dopo l'Unità in tutta Italia. In essa lo Stato fissava prezzi e modalità a seconda della categoria e in base al mutato costo della vita. Per questo divennero subito molto popolari due ministri degli Interni: Urbano Rattazzi, fissando in 20 minuti il tempo di una prestazione «base», e Giovanni Nicotera, dimezzando il prezzo di una «semplice» nelle case di terza classe, con ulteriori sconti per soldati e sottufficiali. Il fascismo non fece altro che proseguire su questa linea emanando nel 1931 un Testo Unico con cui introduceva alcune restrizioni e obbligava le prostitute a farsi schedare in questura e a sottoporsi a periodici controlli sanitari.
Nel dopo guerra lo scenario cambiò completamente. La Francia fu la prima a «chiudere» nel 1946, ben presto seguita da altre Nazioni. Negli anni Cinquanta in Italia Lina Merlin iniziò la sua crociata che la sottopose a continui lazzi e sberleffi da parte dei suoi oppositori politici, ma anche molti compagni di partito. «Ma quando xe che la more?» fu sentito esclamare Franco Bellinazzo, funzionario della federazione di Rovigo. Tra i più strenui oppositori ci fu anche Indro Montanelli che nel 1956 pubblico «Addio, Wanda!», nel quale scriveva: «In Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l'intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia». Ma la caparbia senatrice l'ebbe vinta e proprio alla fine della sua seconda legislatura, venne approvata la legge 75 di cui era prima firmataria. Con essa si dava tempo sei mesi per chiudere le case rimaste in attività, dal 1948 del resto il ministero degli Interni aveva smesso di concedere nuove licenze, e veniva introdotto il reato di sfruttamento.
La cosa gettò nel più cupo sconforto una parte dell'opinione pubblica e la questione si riflesse in molte pellicole d'epoca come appunto «Arrangiatevi», in cui Totò segue il genero Peppino di Filippo che, non avendo altre risorse, è costretto a portare la famiglia a vivere in una ex casa di tolleranza per questo affittata a un prezzo irrisorio. Con conseguente catena degli equivoci fino a quando appunto Totò spalanca le finestre e inizia a urlare a una speranzosa folla di soldatini, tradizionali e affezionati clienti dei bordelli: «E lo volete un consiglio, militari e civili, piantiamola con queste nostalgie! Oltre che incivile, è inutile! Oramai li hanno chiusi! A voi italiani è rimasto questo chiodo fisso, qui. Toglietevelo! Oramai li hanno chiusi! Arrangiatevi!».
Ma la nostalgia non passò tanto presto visto e nel 1965 Giancarlo Fusco pubblicò «Quando l'Italia tollerava» con racconti e testimonianze pieni di rimpianto di Alberto Bevilacqua, Giovanni Comisso, Dino Buzzati, Luigi Silori, Mario Soldati, Ercole Patti, Cesare Zavattini e Vincenzo Talarico. Un dibattito mai completamente chiuso, visto che in Italia si torna a parlare con insistenza di «riaprire» le case come hanno già fatto altri Paesi europei. Anche perché secondo l'ultima indagine della commissione Affari sociali della Camera, in Italia si prostituirebbero dalle 50 alle 70mila donne con 9 milioni di clienti. Almeno 25mila sarebbero immigrate, 2mile minorenni e altrettante ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi. Il 65 per cento lavora in strada, il 30 in albergo, il resto in case private. Per questo in Europa occidentale sono rimasti paesi abolizionisti, divieto di aprire bordelli ma non prostituirsi, oltre all'Italia Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Portogallo e Regno Unito menre hanno «riaperto» i casini, quando non li hanno mai chiusi, Olanda e Germania, famose per le prostitute in vetrine nei quartieri a luci rosse, Austria, Svizzera, Grecia e Spagna. Dove, evidentemente, non hanno nessuna voglia di «arrangiarsi».

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 19/02/2013 - 18:32

incredibile come Monti abbia avuto il coraggio di affamare pensionati ed operai senza lavoro tralasciando di tassare quelle nobili signore che pero la Merkel non dimentica di tassare: ogni anno la germania incassa cifre pari a ben piu dell' IMU sulla prima casa: ma lui non si pente: è troppo intelligente! Purtroopo se lui non si pente noi ci vergogniamo di lui!

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mar, 19/02/2013 - 18:47

ma si paga per scopare? A me le donne per ramazzarle mi hanno sempre ...non dico pagato però fatto dei regali.GPL vedi che i tedeschi sanno governare?GIUSTAMENTE TASSANO.

vince50

Mar, 19/02/2013 - 21:22

Ma perchè le scelte sbagliate per non dire minchiate le fanno sempre le donne.Pensava(sbagliando di brutto)di farla finita con i casini,ma non si è accorta quanti ne ha aperti.

Ritratto di viktor-SS

viktor-SS

Mar, 19/02/2013 - 22:34

E' noto che noi italiani abbiamo sempre avuto politici in grado di fare solo danni.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 20/02/2013 - 11:29

#franco@Trier. Azz...Ci hai nascosto, sino ad oggi, di aver preceduto, storicamente, strafighi del calibro di George Clooney e Brad Pitt. Magari scopriremo che questi ultimi si saranno rivolti a Te per qualche dritta su come "ramazzare".

Ritratto di lucabilly

lucabilly

Mer, 20/02/2013 - 12:21

La citazione di Montanelli era geniale. La legge Merlin ha creato dei danni inimmaginabili ed intollerabili. Non e` possibile che si debba rimanere ancora cosi' e tollerare l'intollerabile. Non c'e` nessun politico che si accolli il piacere di abrogare lo scempio Merlin e ridare agl'italiani la possibilita` di agire in pulizia e decoro?

precisino54

Mer, 20/02/2013 - 15:01

Si dice che in Italia la presenza del Papa impedisca di legiferare nel senso di una maggiore rispondenza ai mutati costumi della società. Sono convinto che ciò sia vero in parte! Vedi i casi: divorzio, aborto, procreazione assistita, invito all'uso del profilattico per combattere la diffusione dell'aids; nel caso dei "casini" l'ostacolo è puramente ideologico della sinistra. La crociata della Merlin aveva un senso in quelle stagioni; ma non tutto vale per sempre, non si tratta di gusti ma di mutate esigenze di tutela. Come afferma l'autore, in Europa le posizioni sono diversificate, passando da quelle simili alle nostre a quelle opposte, che dal meretricio traggono vantaggio; quale la strada migliore? Se valutiamo la nostra situazione certamente non possiamo dire che sia rosea, le "ragazze" sono in gran parte sfruttate, minacciate e fatte oggetto di violenza fisica, era questo quanto nelle intenzioni della Merlin? Sono certo che gli effetti della legge 75 hanno deluso la senatrice; si aggiunge a questa considerazione il fatto che il malaffare, che sfrutta l'opera di queste novelle schiave, contestualmente veicoli altri affari illeciti: spaccio, furti e controllo malavitoso del territorio. Continuamente ripetiamo che l'Europa ci chiede di ..., che in Europa ....., che nei paesi civili ....... Vogliamo smettere con queste superate questioni di principio e rivalutiamo la questione? Consentire l'apertura di "case" autogestite, con controllo sanitario garantito dallo stato, e pagamento di tasse sugli introiti, intesi come redditi, risolverebbe una serie di problemi dando dignità alle lavoratrici, assimilando la loro prestazione ad un normale, anche se particolare, lavoro. Oggi chi si prostituisce lo fa per necessità ma non sempre, non mancano i casi di chi in tal modo vuole una vita economicamente agiata, oltre alla possibilità di incontrare varie umanità. Oggi queste ragazze si definiscono "escort", appunto perché in tal modo pensano di superare la squalificante definizione di "puttane" non a caso usata dai più, maschi e femmine per offendere. Fatte queste considerazioni, devo pure dire di non essere minimamente dell'idea tedesca o olandese, e dell'allucinante e caratteristico mercato delle vacche, intese come bestie in vendita, non altro; quello si degradante mercimonio della donna e non solo. Dare liceità ad una simile attività darebbe, ripeto, dignità a chiunque la pratichi, ed immagino che fosse proprio questa l'idea dalla Merlin. Sgombro il campo da fraintendimenti: non sono interessato ad usufruirne, nè sono convinto che basti questo per risolvere tutti i nostri problemi, ma se provassimo a risolvere anche questo che male c'é; sono convinto che non finirebbe istantaneamente il degradante spettacolo di quanto avviene nelle periferie e non solo; neanche le violenze sulle strade sparirebbero; ma dobbiamo smetterla con la scelta delle amministrazioni comunali di far cassa sugli utenti, magari con le minacce di "sputt.....nto familiare" e non su chi dall'attività ne trae un utile. Ma forse qualcuno vorrebbe mettere una tassa sui profilattici per trarne vantaggio.

Michele1955

Mer, 20/02/2013 - 15:05

è uno schifo vedere le battime per strada. Ma come può fare una persona ad andare in macchina con una donna che non si pulisce dopo un rapporto sessuale. Le case d'appuntamento bisognerebbe riaprirle regolamentando le. Io personalmente ne ho usufruito e ricordo che prima del rapporto ci si lavava e disinfettava molto bene. la legge Merlini una grande stroncata

precisino54

Mer, 20/02/2013 - 15:51

X Michele1955- nonostante immagini tu condivida la sostanza di quanto da me detto nel “brevissimo” delle 15,01, ho qualche perplessità per le tue parole. Non sono mai stato un utente per ovvi motivi anagrafici, per gli stessi motivi ho qualche dubbio quando dici: “....Io personalmente ne ho usufruito ...”; di solito la data inserita nel nick è quella di nascita, in questa ipotesi già a tre anni ....., caspita questa si dice precocità! Affermi pure che: “....prima del rapporto ci si lavava e disinfettava ...”; credo di poter confermare che ci si lavasse, sul disinfettarsi avrei qualche dubbio. Hai idea con i prodotti dell’epoca, saponi e disinfettanti aggressivi, le conseguenze possibili? Non avertene se le cose non stanno così, sarà forse l’effetto Oscar a farmi dubitare. Cordialmente p.

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 20/02/2013 - 16:43

Una delle più grandi troiate del XX secolo.

roberto.morici

Mer, 20/02/2013 - 16:58

La mia non vuole essere una "vanteria" ma per ragioni anagrafiche mi è capitato di vivere le esperienze raccontate da Michele1955 e posso testimoniare, de visu, sulla veridicità di quanto racconta. Non era tanto una "necessità" da soddisfare (tutti della cerchia eravamo fidanzati, più o meno gravemente) quanto di...goliardiche incursioni di gruppo per fare un pò di casino, per abusare di un troppo facile gioco di parole. In quel fatidico giorno del 1958 ci ritrovammo in molti in un famoso "ritrovo" di via Capolecase a Roma. Qualche mio coetaneo ricorderà...

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 20/02/2013 - 18:29

Egregio Memphis35 proprio come dici tu,in quanto a strafigare potrei anche farlo con Clooney e qualche altro, questa che vedi è una mia foto fatta a 25 anni quando feci un provino fotografico e per girare un film a Milano,però non lo feci sbagliai,la fortuna viene una volta solo nella vita.L'unica cosa che posso invidiare a loro è la età, quella aumenta per tutti una legge di natura.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mer, 20/02/2013 - 19:12

Memphis credo di averlo già detto che nel'anno 1991 una donna una signora tedesca mi regalò una Mercedes 200 Benzina prezzo DM 53.000 comprata a Friburgo Germania.Sono cose che non si dovrebbero dire,i regali che riceve Clooney dalle donne sicuramente non li dice e fa bene.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 20/02/2013 - 19:26

Le solite leggi della sinistra a scoppio ritardato. Avevo 10 anni e vivevo vicino ad una di queste case. Ero molto ingenuo .Mica scafato come i finocchietti di oggi.Tuttavia si puo solo giudicare a distanza di mezzo secolo che fu una legge monnezza.Hanno messo le signore in questione nella strada , a battere i marciapiedi,a rischio malattie, sfruttamento e percosse , per non dire a dare scandalo ai minorenni. A noi Italiani rimangono in tasca solo , fazzoletti di carta usati , fra i vari giardinetti, e parchi pubblici, con bambini innocenti a gonfiare palloncini trovati sull' erba.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 20/02/2013 - 19:29

Memphis35-Un po in ritardo hai scoperto che il tizietto e l' ultimo ricottaro Italiano.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 20/02/2013 - 19:33

xrobertomorici.Che ne dici di quello in via dei delfini ?

roberto.morici

Mer, 20/02/2013 - 23:45

@marforio. No, non mi dice niente. Ma Via Borgognona...Ragazzi, mi viene da piangere...Cerchiamo di riassumere un atteggiamento un pò serioso, però. Qualche Signora un pò curiosa potrebbe "sbirciare" tra i nostri ricordi.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Gio, 21/02/2013 - 09:07

Marforio ricottaro forse ma italo-tedesco certamente.

giovi bl

Gio, 21/02/2013 - 11:51

Marforio e Roberto siete grandi!!!

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 22/02/2013 - 07:30

riapriamo le case chiuse e mettiamoci dentro le mamme dei politici.

Nonmimandanessuno

Lun, 08/09/2014 - 20:03

E' acclarato che questo nostro paese ormai è tollerante con tutto e tutti, anche coi delinquenti pluricondannati, tranne...Che con le case di tolleranza!