Quando la Scala brillò non solo di luce propria

Chi è stato alla Scala sa bene quali suggestioni scatenino le sue architetture e le sue rappresentazioni. Pensate allora con quanta emozione fu vissuta dal pubblico la prima volta, parliamo del 26 dicembre del 1883, in cui la Scala fu illuminata con l'energia elettrica. In quella lontana notte di Santo Stefano, in occasione della prima della Gioconda di Ponchielli, si accesero 2.450 lampadine che diedero nuova luce, è proprio il caso di dirlo, a uno spettacolo indimenticabile come raccontarono le cronache dell'epoca. Tutto ciò, grazie a Edison e all'iniziativa lungimirante di Giuseppe Colombo, il suo fondatore, primo a comprendere le potenzialità dell'energia elettrica e ad avviarne la sperimentazione nel nostro Paese, contando sulla stretta collaborazione dell'inventore della dinamo, Thomas Alva Edison. Oggi come 130 anni fa, l'azienda illumina lo splendido teatro milanese con l'energia pulita delle sue storiche centrali e sarà presente all'inaugurazione della stagione 2013-2014 che vedrà in scena il 7 dicembre la Traviata di Giuseppe Verdi.
Colombo è stato senza dubbio uno di quegli uomini che con le loro intuizioni hanno dato un grande contributo alla crescita del nostro Paese. Nel 1881 all'Exposition Internationale d'Electricité di Parigi era rimasto molto colpito dalla macchina dinamo elettrica di Edison e aveva subito raccolto l'appoggio degli istituti di credito per acquistarla e avviarne le sperimentazioni in Italia. Quindi, nel settembre 1882, si era trasferito a New York per assistere all'entrata in esercizio della prima centrale al mondo, quella di Pearl Street, e pochi mesi dopo, in una lettera datata 22 novembre 1883, Colombo riferiva al suo famoso interlocutore dell'avanzamento dei lavori della centrale di Santa Radegonda, la prima dell'Europa Continentale. Il carteggio tra i due, ma anche con altri collaboratori dell'inventore americano, fu costante, tanto che si contano oltre cento tra lettere, telegrammi e biglietti che descrivono le difficoltà tecniche, e non solo, che Colombo, docente di Meccanica Industriale e futuro Rettore del Politecnico, affrontò per rendere possibile l'elettrificazione dell'intera Penisola che è senza dubbio alla base del suo sviluppo industriale.
Il 6 gennaio del 1884 Colombo fondò la Società Generale Italiana di Elettronica Sistema Edison. Proprio in occasione dei 130 anni dalla prima volta della Scala illuminata con l'elettricità, in Edison hanno recuperato tutto questo materiale che fa parte non solo della sua storia, ma testimonia un momento topico dello sviluppo tecnologico italiano che è alla base della sua crescita industriale.
Il teatro, come accennato in precedenza, sarà alimentato da energia pulita e rinnovabile tanto che la serata sarà a emissione zero. Questo evento fungerà da stimolo a un'altra iniziativa chiamata Violetta in città (Violetta Valery è la protagonista femminile della Traviata) che si articolerà in una serie di appuntamenti pensati da Edison, insieme al Comune di Milano e alla Fondazione Teatro La Scala, che saprà ricreare la magia della serata con questa immortale Opera negli auditorium di quartiere, nei cinema, negli ospedali, nelle carceri e nelle scuole.