Quei «fotografi» del Rinascimento

Il ritratto nel Rinascimento ha fissato canoni di precisione ed eleganza, che raramente hanno trovato nuovo riscontro nell’arte dei secoli successivi. Se come affermava Leon Battista Alberti, la pittura è un’arte che ha il potere di dare vita ai morti, nei secoli XV e XVI l’arte del pittore o dello scultore doveva superare i limiti della somiglianza fisica per scavare nell’anima del soggetto attraverso una ricerca di perfezione nelle umane imperfezioni.
L’enorme successo della formula rinascimentale è brillantemente rivisitato nella seducente disamina in corso alla National Gallery di Londra, «Renaissance Faces: from Van Eyck to Titian», in cui sono riunite un centinaio di opere fra dipinti, sculture e disegni dei maggiori artisti italiani e dell’Europa del Nord. Qui troviamo, in un percorso non facile perchè cronologicamente e geograficamente non guidato se non dal filo immediato dell’ideale del bello, una galleria di opere che continuano a stupire, dal Ritratto di Johann Kleberger di Dürer del 1526 al recentemente ritrovato Ritratto di giovane con berretto rosso del Pontormo.
In Italia, mentre vigeva il ritratto stilizzato di profilo, gli scultori seppero guardare oltre prima dei pittori: se Baldovinetti nel 1465 realizzava il più famoso esempio di profilo femminile nel suo Ritratto di signora, Mino da Fiesole un decennio prima aveva scolpito con sapiente esame dei particolari un busto marmoreo del banchiere Nicolò Strozzi.
Ma la ritrattistica più ambiziosa comincia nelle Fiandre, dove i fiamminghi riscattano il ritratto dal profilo senza tempo adottando la posa di tre quarti, quando non addirittura frontale o a figura intera. Il soggetto è proiettato nel quotidiano, investito di eccezionale vitalità. Il commercio e la finanza internazionali garantirono uno scambio di tecniche innovative fra gli artisti italiani e quelli dei Paesi Bassi. Il Matrimonio Arnolfini di Jan Van Eyck del 1434 è un cristallino esempio di simbiosi culturale fra l’Italia e le Fiandre nel primo Rinascimento.

LA MOSTRA
«Renaissance Faces: Van Eyck to Titian» alla National Gallery di Londra, fino al 18 gennaio. Catalogo Yale University Press. Info: www.nationalgallery.org.uk