Quel borgo medievale che rivive in un relais a cinque stelle

2500 anni fa era una fiorente città-stato greca e la più potente polis d'Oltremare con un'origine ancora più antica. Il toponimo Toras è con ogni probabilità un'eredità dei Messapi, popolo illirico che qui abitava prima dell'arrivo dei coloni spartani. Taranto è un appassionante viaggio nella storia che ha visto avvicendarsi greci e romani, normanni e spagnoli e di cui conserva gioielli dal valore inestimabile come, per citare solo pochi esempi, i reperti esposti nel Museo archeologico nazionale (www.museotaranto.it), una delle più interessanti raccolte archeologiche a livello nazionale; il Duomo, tra le più antiche chiese romaniche pugliesi; il Castello Aragonese e i «pittagli»: i quartieri della città vecchia caratterizzati da vicoli strettissimi, scalinate e palazzi addossati.
A Taranto l'incontro con la storia non si limita alla visita culturale ma può diventare un'esperienza di soggiorno. E' quello che succede dopo aver superato un muro a secco a San Pietro sul Mar Piccolo, entrando nella grande corte di Relais Histò (da historia) ricavato nell'antico borgo della masseria di San Pietro in Mutata, risalente al 1392, in precedenza monastero e sito già abitato in epoca tardo ellenistica e romana. Risultato di dieci anni di ristrutturazione e firmato Culti su progetto dell'architetto Alessandro Agrati, Relais Histò è un susseguirsi di corti e ambienti avvolti da una ininterotta «nevicata» di tufo sbiancato dove la luce disegna volumi e simmetrie e i colori degli arredi sabbiosi e neutri creano un'atmosfera molto rilassante (a ottobre doppia da 99 euro. Info: www.relaishisto.it, tel. 099/4721188).
Circondato da una distesa di ulivi millenari, ha 46 camere suddivise tra l'antica masseria e il chiostro della sorgente, tutte ampie e in stile minimal. Il ristorante La Lanterna, ricco di sapori pugliesi, è ricavato in un antico frantoio con un imponente camino, tipici archi in pietra e dà su una corte rinfrescata dalla brezza serale e avvolta dalla luce dorata dei tramonti.
Camminare nel relais significa muoversi in quello che era un antico borgo. Desta sorpresa ritrovarsi in una basilica (oggi utilizzata per congressi e per cerimonie) del XII secolo edificata su un acquedotto romano visibile nella cripta ipogea. E stupisce la spa (tra le 25 più belle del mondo secondo Traveller) che oggi sorge dove un tempo c'era l'ovile, affacciata con suggestive visuali su un'antichissima cava di pietra con scavi greci e romani: un vero e proprio «mare» mosso di roccia, che si intuisce lavorata nella notte dei tempi, all'interno del quale sono state ricavati la piscina esterna e aree con lettini e ombrose vele.
L'interno è un viaggio nell'acqua e nel calore lungo 1500 mq caratterizzati dall'incontro della pietra locale, lavorata artigianalmente come fosse «un tessuto» tanto da sembrare morbida, con cristalli, vetri e acqua. L'accoglienza è un vero rito: le spiegazioni, l'assistenza e il garbo del personale accompagnano l'ospite durante tutto il percorso. Dopo il Mare di vapore e il Mare secco, un ambiente con sole sei comode postazioni panoramiche dove il calore è molto dolce, ci si immerge nell'Impluvium: una laguna illuminata da grandi vetrate sull'esterno dove scorre acqua ricca di sali minerali purificata con ozono e idromassaggi. Seguono la Grotta del Fuoco, ricavata in un antico pagliaio pugliese e la Sorgente: una piscina esterna con acqua salata a 38 gradi. Negli ambienti dedicati al Posarium sono protagonisti gli impacchi di fanghi Mareminerale Culti per drenare e disintossicare preceduti da peeling purificanti come quello a base di polvere di cocco e silice naturale, mentre i massaggi sono eseguiti in ampie cabine con grandi oblò che assicurano le visuali sull'esterno.
Oltre la storia, la natura. Sul Mar Piccolo, una vera e propria laguna dove vengono allevati mitili collegata al mare aperto da due canali, affiorano polle sorgive come quella del convento dei Battenideri dove si trova anche un maneggio che organizza splendide passeggiate a cavallo. In prossimità si può visitare l'oasi WWF La Vela (www.wwf.it), folta di macchia mediterranea e canneti popolati da aironi e garzette. Il litorale da Saturo a Torre Colimena è costellato da infinite calette, dune profumate di timo e rosmarino, torri costiere affacciate su un mare cristallino che offre piacevoli bagni ben oltre l'estate.
E per un ricordo da portare a casa c'è la ceramica di Grottaglie, a un quarto d'ora di auto, con il suo quartiere di atelier che espongono vere opere d'arte frutto di un sapere antico. Per informazioni e prenotazioni:www.viaggiareinpuglia.it. Per viaggiare informati in Puglia da non dimenticare la Guida Verde del Touring Editore (22 euro in libreria).