Quel Rivera è pericoloso parla di cose che non sa

Si fa in fretta a imbastire scampoli di terrorismo. L’Osservatore romano, con notevole vis polemica, accusa il concerto sindacale del Primo maggio di avere predisposto «vili attacchi al Papa e alla Chiesa» soprattutto per le parole di uno dei conduttori della manifestazione (Andrea Rivera), accusato di ignoranza dal quotidiano della Santa sede.
Durante la manifestazione Rivera ha aspramente criticato la decisione del Vicariato di Roma che aveva negato i funerali religiosi a Pier Giorgio Welby e accusato la Chiesa di non essere al passo con i tempi. Gli organizzatori del concerto si sono dissociati dall’intervento del conduttore - che si è detto dispiaciuto, ma non pentito per le parole pronunciate -, tuttavia, si chiede il quotidiano vaticano, essi «avrebbero dovuto valutare meglio il tempo che il Paese sta vivendo, quando lo hanno scelto». «È terrorismo - accusa l’Osservatore - alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. E usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt’altro mestiere».
«Le parole del conduttore - prosegue il giornale vaticano - forse sono solo espressione di una sconcertante superficialità, ma la loro pericolosità non è altrettanto superficiale. Sono di queste ore gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al presidente della Cei, l’arcivescovo Angelo Bagnasco, cui è arrivata l’apprezzata solidarietà del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano». «Sono di queste ore - scrive ancora l’Osservatore Romano - anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da brigatisti in carcere, un’offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell’odio anticlericale. Un odio purtroppo coscientemente alimentato da chi fa del laicismo la sua sola ragione d’essere, per convenienza politica».
Signor Rivera, ella sa con esattezza che cosa sia l’evoluzionismo? Ella sa che le ultime parole di Welby sono state un sussurro di pentimento? Ella sa che assieme a Gesù Cristo c’erano due ladroni e che almeno uno dei due è stato perdonato? Sappia comunque che dei due ladroni il salvato era il più tonto. L’altro almeno aveva la lucidità della bestemmia floscia e pungente? Signor Andrea Rivera, da che parte si mette tra i ladroni?