Quell'orologio da film che piaceva a Stallone

Sylvester se ne innamorò e lo volle per le riprese subacquee sul set di «Daylight». Da qui il nome

Fabrizio Rinversi

Era il 1994 quando Dino Zei, allora proprietario di Panerai, realizzò una serie di Luminor Marina e di Luminor Marina Militare, dotati di calibro manuale da 16''', derivato dall'ETA Unitas 6497 e le cui casse in acciaio erano testate fino ad una pressione di 40 atmosfere. I modelli riscossero un buon successo, ma a dare fama internazionale a Panerai fu l'attore americano Sylvester Stallone (Sly, per gli amici) che, durante un viaggio in Italia, rimase folgorato dall'orologio, chiedendo, in prima battuta, una serie speciale di Luminor da utilizzare durante le riprese subacquee del film «Daylight» (uscito nelle sale nel 1996) e, in seconda istanza, un'altra fornitura di 300 pezzi, firmati sul fondello dall'attore e denominata «Sly Tech»: quelli dotati di quadrante bianco vennero chiamati «Daylight», mentre le versioni con quadrante nero furono connotate dall'appellativo «Submersible». Ecco, da quel momento, ed anche successivamente al passaggio del marchio al Gruppo Vendôme (oggi, Richemont), nel 1997, il nome Submersible fu adottato da Panerai per «riconoscere» con chiarezza i modelli marcatamente subacquei della Casa. Nel tempo, Panerai è divenuta una vera e propria manifattura, producendo, al momento, circa 25 movimenti in-house. Uno di essi, il calibro P.9010 (presentato lo scorso anno), automatico da 13''' con riserva di carica di 3 giorni, datario al 3 e piccoli secondi al 9 - bilanciere oscillante a 28.800 alternanze/ora con regolazione inerziale, massa oscillante bidirezionale montata su cuscinetto a sfere, ponte del bilanciere trasversale -, equipaggia gli ultimi cinque Submersible della Maison, ultimi eredi di quella suddetta, fortunata intuizione del 1995. Dettagli qualificanti dei nuovi Submersible, su cassa Luminor 1950, sono la ghiera girevole unidirezionale con scala graduata, collegata alla cassa tramite uno speciale sistema brevettato da Panerai per assicurare la massima precisione degli scatti, il dispositivo a ponte e leva sulla corona di carica (a garanzia del raggiungimento di un'impermeabilità fino a 300 metri), e quadranti dall'impeccabile leggibilità al buio. Ma è sui materiali che la Maison ha lavorato per rendere assolutamente speciali questi Submersible, a cominciare dal BMG-TECHTM 3 Days Automatic da 47 mm, con cassa, ghiera, corona e suo dispositivo di protezione, realizzati in BMG-TECHTM, un vetro metallico, ossia un materiale dal grigio più intenso del titanio, ottenuto a partire da una particolare lega vetrosa mediante una lavorazione che ne impedisce la cristallizzazione: una struttura atomica «caotica» che determina maggiore robustezza e resistenza alla corrosione, agli shock esterni e ai campi magnetici. Ecco, poi, il Luminor Submersible 1950 in bronzo da 47 mm (per la prima volta abbinato al quadrante blu e oggetto dell'effetto vintage determinato dalla patina che si forma con il tempo), il primo modello Luminor Submersible 1950 da 42 mm (altrimenti classicamente da 47 mm), in acciaio e oro rosso, impermeabile «solo» fino a 100 metri -, la nuova variante in titanio equipaggiata con il calibro P.9010 e, infine, il Luminor 1950 Amagnetic in titanio (sulla ghiera girevole è applicato un disco di ceramica nera opaca con indici a borchia): prevede una speciale cassa interna realizzata in ferro dolce, che isola il movimento, consentendo una resistenza ai campi magnetici superiore di oltre otto volte alla misura prevista dagli standard internazionali delle norme NIHS 90-10.