Radar e telecamera per «vedere» chi sta davanti

Oggi si costruiscono automobili decisamente sicure, sempre più solide e protettive per gli occupanti e ricche di dispositivi che aiutano il guidatore in ogni circostanza. È, infatti, il fattore umano l’anello debole nella catena della sicurezza in auto, la variabile che può essere influenzata da elementi esterni (cattiva visibilità, la circolazione degli altri veicoli, e così via), ma anche dalle condizioni psicofisiche del guidatore e dalla sua abilità al volante.
Tutte le innovazioni di Volvo nell’area dell’«active safety» partono sempre da questo presupposto, come il City Safety, introdotto sulla nuova XC60 (se ne parla in questa pagina), e il Collision Warning comune a più modelli della casa svedese.
Questo dispositivo, presentato nel 2006 e oggi già evoluto con l’abbinamento alla funzione Auto Brake (l’acronimo d’insieme è Cwab), punta a compensare la mancata o non corretta percezione del guidatore di ciò che sta accadendo davanti a lui. Composto di un radar e di una telecamera, il Cwab, qualora rilevi una distanza pericolosa dal veicolo che precede senza che vi siano reazioni da parte del guidatore, inizia a inviare un flash luminoso sul parabrezza insieme a un allarme sonoro. Se il conducente reagisce, l’incidente, nella maggior parte dei casi, può essere evitato, ma se manca una reazione immediata il sistema inizia a predisporre i freni a una manovra d’emergenza facendo aderire le pastiglie ai dischi e aumentando la pressione del circuito. Nel caso di mancanza assoluta di una reazione entra in funzione l’Auto Brake, che attiva automaticamente i freni, un’«ultima ratio» che se non può evitare l’impatto ne riduce sicuramente le conseguenze. A monte di Cawb, c’è poi l’Adaptive Cruise Control, che attraverso un radar specifico misura costantemente la distanza tra la Volvo e l’auto che la precede e, quando sia necessario, interviene a ridurre automaticamente la velocità impostata dal pilota per mantenere la distanza di sicurezza, che può tuttavia predeterminare nel momento in cui imposta il cruise control scegliendo tra cinque diversi intervalli di tempo.
L’«intelligenza» del sistema provvede anche a riaccelerare l’auto quando quella che precede aumenta la propria velocità, fenomeno frequente quando il traffico in corsia di sorpasso è molto intenso (ahinoi tipico delle autostrade italiane). L’attenzione del guidatore, costantemente al centro delle preoccupazioni degli ingegneri scandinavi, può essere ridotta da molti fattori, primo fra tutti dall’assunzione di bevande alcoliche. Per rimediare a un abuso che non è più monopolio dei Paesi nordici (un incidente mortale su tre, in Europa, è causato dall’alcol), Volvo monta già su numerosi modelli Alcoguard, un optional che sarà disponibile anche per la XC60 per aiutare il guidatore a prendere decisioni sobrie.