Quel ramo che celebra la festa francese

Dall'11 al 14 luglio, a Villa Lario, si svolge Little France on the Lake: natura, cultura e buon cibo

Laura Verlicchi

Quel ramo del lago di Como, scenario del romanzo italiano per eccellenza, si tinge di bianco, rosso e blu. Little France on the Lake, dall'11 al 14 luglio, animerà quattro giorni di eventi all'insegna della musica e del cibo di eccellenza, per celebrare la festa nazionale francese.

Ovvero la Presa della Bastiglia, il 14 luglio 1789, che non è solo il simbolo della Rivoluzione che ha cambiato il volto dell'Europa: è la data di nascita della Francia moderna, considerata dai nostri cugini d'oltralpe manifesto degli ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Per questo il 14 luglio è la festa più importante dell'anno per i francesi, ovunque siano: celebrata fin dalla vigilia a Parigi, con concerti, balli e spettacoli pirotecnici per culminare nell'imponente sfilata militare sugli Champs Elysées, ma anche in ogni città e paesino di Francia.

Quest'anno, avranno l'occasione di celebrarla appieno anche i tanti turisti che sempre più apprezzano le rive del lago di Como, francesi e non solo.

Vengono da tutto il mondo, infatti, gli oltre tre milioni di visitatori, in maggioranza stranieri, che ogni anno vivono una full immersion fra natura e cultura su queste sponde tanto amate dalle celebrità internazionali, George Clooney in testa. «Un' eleganza che fa sentire trasportati indietro nel tempo, in un'atmosfera antica, poetica e aristocratica», come dicono i francesi di All Suite Property, proprietari di Villa Lario, dove si svolgerà l'evento.

Costruita nel XIX secolo da un'importante famiglia lombarda tra Bellagio e Como, oggi è una struttura alberghiera a cinque stelle, ma conserva la tranquillità e la riservatezza di una dimora ospitale.

Incastonata tra lago e scogliera, offre ai suoi ospiti nove suite racchiuse nelle diverse ville, tutte con vista mozzafiato: Villa Bianca, il Padiglione, Garden Suite immersa tra gli ulivi e le palme e per finire Villa Palazzo, con la sua spettacolare terrazza sul lungomare. Qui troviamo la piscina a sfioro, il ristorante e la sala Belvedere sotto gli alberi di tiglio secolari: la scultura «Temps qui passe» dell'artista francese Nathalie Decoster è un omaggio al lago.

Che è tutto da scoprire, salendo a bordo del vaporetto o del motoscafo, in partenza dal pontile privato della Villa, con tanto di picnic basket dello chef.

«Per Little France on the Lake proporremo ai nostri ospiti, ai turisti e agli abitanti del lago i sapori della cucina francese racconta Michele Tamburrino, executive chef di Villa Lario : mi accompagnerà nella realizzazione del menu Benjamin Godon, assistente chef del ristorante Sixty Two dell'hotel Villa du Taur e maestro della pasticceria a soli 31 anni. Ci saranno aperitivi, cene e brunch, sempre con l'accompagnamento dal vivo di Les Nanas dans L'Retro, un trio di voci femminili che si ispirano al ritmo e allo stile della Francia anni Sessanta. Consiglio di prenotare (tel. +390315375064) per apprezzare in pieno l'evento».

Del resto, quale luogo migliore di un ristorante per festeggiare la presa della Bastiglia?

È proprio alla Rivoluzione francese che dobbiamo la nascita della ristorazione moderna, quando la disgregazione di tante famiglie aristocratiche ha obbligato i loro cuochi a trovarsi un impiego. Sono nati così i ristoranti: i primi locali dove si poteva mangiare «quello che si vuole, quanto si vuole, quando si vuole e soprattutto sapendo in anticipo quanto si spenderà».

Parola di Brillat-Savarin, deputato rivoluzionario nonché re dei gourmand.