Razzismo, blitz del Ros: braccati militanti di Militia per apologia del fascismo

Blitz all’alba dei carabinieri nei confronti di
esponenti dell’organizzazione di estrema destra Militia.
Sono accusati di apologia
del fascismo. Sono responsabili delle azioni contro la
comunità ebraica e Alemanno

Roma - Blitz all’alba dei carabinieri del Ros, con perqusizioni personali e locali, nei confronti di esponenti dell’organizzazione di estrema destra Militia. Sono accusati, secondo quanto appreso dall’Ansa, di apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e violazione della legge Mancino, con azioni contro la comunità ebraica romana e la figura del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Il blitz del Ros I decreti di perquisizione e i contestuali avvisi di garanzia sono stati emessi dalla procura di Roma nei confronti di quelli che gli investigatori definiscono "soggetti con un radicato inserimento negli ambienti dell’estremismo politico di destra". L’indagine del Ros, coordinata dal pool antiterrorismo della procura romana, avrebbe in particolare consentito di raccogliere elementi tali da poter contestare ai quattro esponenti di ’Militià vari reati ed episodi specifici: oltre all’aver "prospettato" azioni violente contro il presidente della Comunità ebraica romana Pacifici e all’annerimento delle "pietre di inciampo" (il 28 febbraio scorso), anche l’affissione di una serie di striscioni e scritte murarie a firma Militia, a partire dal gennaio 2009. Tra queste: "Alemanno con l’Anpi? Il più infame di tutti quanti"; "25 aprile non ho tradito. Onore Rsi"; "Militia osa con noi"; "Vigne Nuove feudo di Militia - via S. Tofano 6 - Noi lupi mannari contro pecorelle impaurite - Militia via S. Tofano 6"; "Lode e gloria ai fascisti. Morte ai partigian"; "Blocco (Blocco Studentesco, ndr) servi della Gelmini - Reddito per tutti - Militia - Potere precario Militia".