Referendum, a Milano è più sì che no

I milanesi sono più informati, rispetto al resto degli elettori del Nord Italia, sul referendum. E sono anche più decisi (60,3 per cento) ad abrogare l’attuale legge sulla fecondazione assistita. Dati e percentuali sono forniti da «ProQuest Research&Consulting, Istituto di Ricerca e sondaggi d’opinione indipendente», il cui studio è stato presentato dalla Federazione dei Liberaldemocratici in accordo con il «Comitato per il Sì».
Sono comunque anche di più i milanesi che andranno a votare, anche se la differenza questa volta non è cosi marcata: il 46 per cento, rispetto al 44,7. Decisamente contrari, invece, sotto la Madonnina, all’attuale normativa. Addirittura il 60,3 per cento vorrebbe abrogare la Legge 40. Oltre l’11 per cento in più del «campione» italiano. Significativo anche il 17,1 per cento di quelli che rispondono «non so», rispetto all’11,3 dei milanesi. Schiacciante la scelta della maggioranza degli elettori del centrodestra: il 57,6 per cento non voterà, il 19,2 è indeciso, mentre il 23,2 si recherà alle urne. Granitico, invece, il centrosinistra, con l’82,2 per cento di votanti, l’8,9 di astenuti e un altro 8,9 di indecisi.