Regali di Natale sicuri: il vademecum del Bambin Gesù

Le regole da seguire per evitare che i giocattoli si trasformino in oggetti pericolosi per i più piccoli. I doni devono essere scelti con cura, prediligendo quelli con marchi di qualità e conformità alle norme.

Non cedere alle richieste del bambino, tentato dal personaggio del momento o dalle infinite proposte del periodo natalizio. Non scegliere i regali con leggerezza, optando magari per quelli più economici che possono rappresentare un pericolo per l'incolumità dei più piccoli. Basta un attimo di distrazione per ritrovarsi al pronto soccorso. Lo scorso anno, nel periodo compreso tra il 15 novembre 2009 e il 7 gennaio 2010, al pronto soccorso dell'ospedale Bambin Gesù sono stati registrati 6.616 accessi di piccoli pazienti vittime di incidenti avvenuti tra le pareti di casa, in larga parte legati a momenti di gioco. Un numero impressionante, anche se fortunatamente inferiore del 22 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, indice di una sempre maggiore attenzione da parte dei genitori nella scelta dei giocattoli più adatti e all'efficacia delle campagne di prevenzione. Per far sì che questi numeri continuino a calare, anche quest'anno proprio dall'ospedale Bambin Gesù arrivano due vademecum («Tutelare l'incolumità fisica del bambino» e «Doni a misura di bambino»), disponibili on line sul portale, per guidare le mamme a i papà nell'acquisto dei doni natalizi. Che devono essere sicuri, selezionati e sostenibili. Regole semplici, che non sempre vengono tenute a mente al momento della scelta. È necessario fare attenzione alla presenza dei marchi di qualità e conformità alle norme, soprattutto sui prodotti meccanici o elettrici, evitare giochi che rompendosi possono creare schegge acuminate o taglienti e oggetti con parti che staccandosi possono essere inalate o ingerite. Occhio anche ai materiali: non possono essere colorati con sostanze tossiche. Sono moltissimi i bimbi che finiscono al Bambin Gesù con ferite provocate da giochi ridotti in pezzi o dopo aver ingerito piccoli oggetti come gli occhi dei pupazzi o le pile. Piuttosto frequente anche la presenza di corpi estranei nel condotto uditivo.