La regina di Cabaret da Broadway a Roma

Sarebbe piaciuto tanto a suo papà Vincent Minnelli, uno dei più grandi registi di film musicali della storia del cinema, lo show (quasi) improvvisato con cui Liza Minnelli ha presentato qualche settimana fa il suo mini tour italiano in sei date. Davanti alla Fontana di Trevi, la cantante prima si è sottoposta al rito del lancio della monetina, poi, per soddisfare le richieste dei tanti fotografi e cameraman, ha improvvisato la coreografia di New York, New York che veniva diffusa dagli altoparlanti. Stasera finalmente alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica ( sera ore 21) il vero debutto romano della grande performer statunitense.
Liza Minelli arriva in Italia dopo lo strepitoso tour nel Regno Unito. La stampa inglese ha commentato il trionfo di Liza con titoli come «Liza Minnelli sorprendente... ogni canzone una standing ovation» (The Herald Tribune), «Una imparagonabile e indiscutibile star» (The Guardian) e «La regina del Cabaret rapisce e incanta il pubblico» (The Independent). Nello show in programma in Italia, una scaletta lunga due ore fra ballo e canto, in cui la Minnelli eseguirà i suoi pezzi più famosi come And the world goes round, Cabaret, Maybe this time e - ovviamente - l’immancabile New York New York. Al fianco della cantante americana, classe 1946, si esibiranno quattro ballerini-cantanti e un gruppo di 12 elementi per uno spettacolo scenico che porterà le atmosfere di Broadway per una sera a Roma.
Un concerto, quello romano, che Liza Minnelli intende dedicare proprio al compianto papà Vincent e a Kay Thompson, la sua madrina, arrangiatrice e vocal coach di personaggi famosi come Frank Sinatra. «Onorerò Kay Thompson e mio padre - ha detto -. Ho sempre pensato che mia madre mi avesse dato la forza, mentre mio padre i sogni. A me piace cantare canzoni che raccontano una storia. La musica - ha spiegato - è tutta come una colonna sonora di un film, conta l’interpretazione della storia che racconta la canzone. In fondo - conclude -io sono una zingara, una ballerina di Broadway».
Tra le passioni musicali della Minnelli «la musica brasiliana, il rock e soprattutto Mina - ha detto - che purtroppo non ho mai conosciuto personalmente. Un giorno - racconta - Kay Thompson mi disse: “ora ti faccio ascoltare la più grande cantante che abbia mai sentito”. Ha messo un disco di Mina e sono rimasta senza fiato. Se facesse un concerto andrei backstage a chiederle l’autografo!».
Numerosi i progetti futuri della cantante americana. «Questo tour verrà filmato e diventerà uno show. Ho ricevuto numerose proposte cinematografiche che tuttavia non mi hanno interessato. Sto invece scrivendo - ha aggiunto - un film dedicato ad un quartiere di New York, ricco di club di musica. Un luogo popolato di aspiranti cantanti che vorrebbero lavorare a Broadway ma che per vivere lavorano come camerieri».