Regno Unito, i presidi potranno vietare il velo a scuola se copre il viso

Polemiche per la circolare del ministero dell'Istruzione. Se il
viso dell'alunno è coperto, l'insegnante potrebbe non essere in grado di giudicare le
facoltà d'apprendimento dell'alunno e la sua attenzione alle lezioni, né capire il suo
stato d'animo in ogni momento della vita di classe.

Londra - Fa già discutere in Gran Bretagna la circolare governativa che dà ai presidi la facoltà di vietare l'uso del velo islamico in classe. «Una direttiva semplicemente scioccante», l'ha definita Massoud Shadjareh, presidente della Commissione islamica dei diritti umani. «Le scuole», recita la circolare, «devono garantire, compatibilmente con le usanze religiose, che queste non minaccino la sicurezza e l'apprendimento, né compromettano la serenità dell'ambiente scolastico». In poche parole, dunque, se il viso dell'alunno è coperto, l'insegnante potrebbe non essere in grado di giudicare le facoltà d'apprendimento dell'alunno e la sua attenzione alle lezioni, né capire il suo stato d'animo in ogni momento della vita di classe.

Un portavoce del ministero dell'Istruzione ha chiarito, però, che la circolare non impone ai presidi degli istituti di vietare il velo o le vesti che coprono interamente il volto, ma li obbliga ad esaminare ogni singolo caso, previa consultazione della comunità islamica locale, nonché dei genitori dell'alunno velato. La direttiva del ministero segue la decisione dell'Alta Corte di bocciare il ricorso del padre di una ragazzina musulmana di 12 anni a cui era stato vietato di indossare, durante le lezioni, il niqab, il velo nero che copre sia il capo che il viso, con una sola fessura all'altezza degli occhi. Il governo decise allora di approfondire la questione.