Reichstag, simbolo di Berlino

La cupola del Reichstag, sede storica del Parlamento tedesco, è l’opera più sorprendente realizzata dall’architetto sir Norman Foster che ha ricostruito il palazzo negli anni Novanta: è posta sulla sommità dell’edificio e sovrasta la sala plenaria, e da cui ogni giorno i cittadini possono "vigilare" sull’operato dei deputati. Ottocento tonnellate di acciaio, 3.000 mq di vetro, una rampa circolare che porta in cima alla cupola e che trasmette davvero la sensazione che nel "Palazzo" - considerato il cuore della democrazia tedesca - regni la trasparenza.

Ogni anno, tre milioni di turisti visitano il Bundestag e circa due terzi - due milioni - sopportano le inevitabili ore di coda davanti al portone dell’edificio solo per ammirare la cupola di Foster. Il palazzo del Reichstag ha alle spalle oltre un secolo di storia tormentata: dall’incendio del 1933, alla sua quasi distruzione durante la seconda guerra mondiale, alla sua "rinascita" nel 1999, anno in cui tornò a ospitare il Bundestag. Inaugurato nel 1894 dall’imperatore Guglielmo II, il Reichstag è stato il teatro della proclamazione della Repubblica nel 1918, sede del Parlamento fino al 1933. Poi gli anni più bui durante il Terzo Reich: nel febbraio 1933 venne incendiato in circostanze ancora misteriose, e l’episodio offrì l’occasione a Hitler per sospendere gran parte dei diritti civili garantiti dalla Costituzione del 1919, attraverso il Decreto dell’incendio del Reichstag.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’edificio venne di fatto abbandonato: solo nel 1956 si decise di ricostruirlo ma, a causa del "trasloco" del governo e del Parlamento a Bonn, il Reichtag riacquistò il suo ruolo storico solo nel 1999. Oggi, il palazzo è uno dei fiori all’occhiello del panorama architettonico berlinese.