La religione a scuola è materia facoltativa

Viene introdotta l’educazione civica

da Madrid

L'insegnamento della religione nelle scuole spagnole diviene facoltativo mentre viene introdotta la nuova materia obbligatoria di Educazione Civica, due punti che hanno creato forte attrito con la chiesa cattolica.
Il governo ha approvato oggi infatti il decreto sull'insegnamento nella scuola primaria (dai 6 ai 12 anni), nel quadro della riforma della scuola. Per quanto riguarda la religione, che non sarà più utilizzabile per ottenere borse di studio ma conterà per la promozione ad altra classe, il governo ha accolto alcune delle richieste della chiesa ma ha lasciato insoddisfatti i vescovi secondo i quali non sono rispettati «i diritti dei padri e dei professori». La gerarchia cattolica ha anche criticato l'Educazione Civica definendola un possibile modo per «indottrinare» secondo l'ideologia al potere. Il decreto prevede che gli alunni che decidano di non seguire il corso di religione, potranno optare per materie alternative fra le quali anche una storia delle religioni.
L’insegnamento della religione è l’ultima di una serie di polemiche che, a cominciare dai matrimoni gay, hanno diviso chiesa e governo in Spagna.